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Bari, la parabola di Bellomo: da insostituibile a irreperibile...

Bari, la parabola di Bellomo: da insostituibile a irreperibile... TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Alfredo Pelizza
domenica 7 aprile 2013, 11:00Calciomercato

Nicola, dove sei finito? E’ questa la domanda che probabilmente i tifosi baresi avranno ripetuto con costante rammarico nella serata no del Bari al Granillo. Ogni tocco di palla del fantasista biancorosso, ha rappresentato un colpo al cuore per chi cercava nel suo estro, la soluzione ai problemi dei galletti. Torrente ha scelto di puntare su Bellomo dall’inizio della seconda frazione, sostituendo un altro desaparecido di Reggio: Marco Augusto Romizi. L’intento del mister era quello di favorire una costruzione della manovra più fluida, cosa che nel primo tempo non era riuscita al  Bari.

I piedi gentili di Nicola Bellomo erano, di fatto, l’unica carta da giocare. Il centrocampista, invece, non solo non ha illuminato la buia serata calabrese, ma ha puntualmente rallentato l’azione ogni qual volta vi era l’opportunità di un celere capovolgimento di fronte. Ha occupato inizialmente il ruolo di play maker, coadiuvato ai lati da Defendi e De Falco. Dopo l’ingresso di Fedato, il centrocampo barese è passato a due, composto dallo stesso De Falco e dal talento barese. Ghezzal è arretrato, galleggiando tra attacco e linea mediana. “Non ti nascondere”, “non restare in linea”, erano piuttosto chiare le indicazioni per il ventiduenne della città vecchia, provenienti dalla voce di Torrente a bordo campo. Lui ci ha provato, si è fatto vedere, ma ha sempre trattenuto troppo il pallone. Due, tre, quattro tocchi, senza mai velocizzare l’azione, l’unico strumento, la rapidità, con il quale ieri il Bari ha creato qualche grattacapo alla ottima retroguardia amaranto.

Nicola, dove sei finito? La domanda torna prepotente soprattutto nella partita in cui mancava il migliore dei centrocampisti baresi: Daniele Sciaudone. Un’assenza che è pesata aldilà della aspettative: Romizi non ha corso quanto il centrale bergamasco, De Falco non ha copiato i suoi inserimenti, Bellomo non ha avuto le stesse geometrie. Ieri sera la compagine pugliese, ha ribadito, qualora ce ne fosse stato bisogno, che l’ex Taranto è assolutamente l’unico elemento della rosa che non può mancare. D’accordo, Tallo ha fatto rimpiangere Caputo, e Claiton ha fatto maledire l’assenza di Polenta, tuttavia se per questi si può trattare di un caso, per tutti i centrocampisti che nella stagione hanno sostituito Sciaudone, non si può fare lo stesso discorso. Insostituibile Daniele, irreperibile Nicola: questo recita la dura sentenza del Granillo.

Fonte TuttoBari