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Ascoli, Pergolizzi: "Zaza? Lasciamolo tranquillo, troppe voci di mercato"

Ascoli, Pergolizzi: "Zaza? Lasciamolo tranquillo, troppe voci di mercato" TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Giorgio Bastoni
giovedì 4 aprile 2013, 15:00Calciomercato

Rosario Pergolizzi è stato protagonista di un curioso fatto contro il Crotone. Il tecnico ha guidato per soli 45' la squadra dopo che il primo tempo era stato giocato sotto gli ordini di Massimo Silva, il 2 marzo. In esclusiva per Tuttomercatoweb l'allenatore dell'Ascoli ci racconta le sue sensazioni e ci da il suo punto di vista su Simone Zaza, da mesi al centro delle voci di mercato.

Rosario Pergolizzi, com'è preparare una partita il cui primo tempo è stato giocato con un altro allenatore in panchina?

"A livello di preparazione come tutte le altre. Certo, devi fare un riscaldamento diverso e noi dovevamo tra l'altro recuperare una situazione di svantaggio. Abbiamo cercato di giocare ad intensità alta per 25-30 minuti ma al momento in cui pensi di farcela l'arbitro fischia la fine della partita.Il risultato finale lascia l'amaro in bocca perché meritavamo il pareggio ma poi ci sono altre cose che rendono questo recupero difficoltoso".

Quali?

"Il dover ritornare a Crotone facendo un lungo viaggio, i troppi incontri ravvicinati che alla fine paghi, senza dimenticare il fatto di dover lavorare a Pasqua e Pasquetta per preparare l'incontro. Troppi incontri in così poco tempo tolgono energie fisiche e mentali".

Una squadra che qualche settimana fa senza Zaza sembrava esser smarrita. Ci riferiamo alla sfida col Novara

"Vedo una squadra che ha paura, che vive di difesa e sui gol di Zaza. Sto cercando di far giocare questo Ascoli più da gruppo. E nel secondo tempo di Novara per esempio ho visto una mentalità diversa. Poi, chiaro, Zaza è un talento e per noi è importante. Ma è importante lavorare sul collettivo".

Da mesi non passa giorno che non si parli di Zaza. Queste voci non turbano l'ambiente?

"Io sto lavorando sull'equilibrio del ragazzo. Oggi tutti gli occhi sono su di lui, la gente lo cerca. Lui deve crescere e pensare solo a giocare, senza vivere di situazioni. Noi abbiamo bisogno di un Zaza mentalmente pronto. Va fatto crescere e gli devono essere date responsabilità. Deve dare continuità al lavoro. Per quello che rguarda il mercato noi cerchiamo di parlarne il meno possibile. Lui è intelligente e un gran lavoratore che non porta i suoi umori e le sue situazioni. Molte volte va pure frenato perché da il 120%, è uno che non si arrende mai, che non toglie il piede".