32^ Giornata, Jiday acciuffa al novantesimo la capolista
Per il Sassuolo 13 punti di vantaggio sulla terza sono una polizza d’assicurazione ma 11 partite ancora da giocare un’incognita da non sottovalutare, per la Juve Stabia il sesto posto distante solo 2 punti semplicemente un sogno da provare a realizzare: il big-match dell’infrasettimanale si gioca al Menti di Castellamare, dove Braglia preferisce giocarsela senza un centravanti vero, puntando sui movimenti imprevedibili di Acosty e Verdi e trovando un avvio voglioso, sia per l’attivismo degli avanti che per la presenza di colpitori di testa pesanti come Figliomeni, che al quinto spaventa subito la capolista.
Dalla sua Di Francesco conferma solo Pomini e Magnanelli rispetto alla vittoria di sabato sul Cittadella, operando un turnover forzato da indisponibilità e calcoli: vorrebbe una gestione tranquilla dei ritmi ma le Vespe pungono e all’11esimo si presenta al tiro Acosty aprendo però troppo, poco dopo ci prova anche Verdi il cui diagonale è smanacciato da Pomini mentre al 19esimo, sul tracciante da fuori di Zito, ci vuole l’aiuto del palo esterno per evitare quello che sarebbe un 1-0 sostanzialmente meritato.
Per vedere il Sassuolo bisogna accontentarsi di una punizione sporca del talentino Berardi al minuto 25 e della pizzicata aerea di Terranova al 32esimo che scomoda, ma non di molto, il portiere Nocchi.
L’ultimo quarto d’ora del primo tempo vede il match in stallo, l’ultima puntata è una punizione mancina di Verdi decisamente comoda per Pomini, la ripresa inizia invece con la novità Suciu al posto di Caserta e con una Juve Stabia di nuovo arrembante, Verdi ci prova ancora su palla ferma ma non centra la porta, stavolta con il destro.
Di Francesco rimpiazza Chibsah con Gazzola e Troianiello con Boakye, ma son sempre i campani a portare le (per la verità rare) emozioni della partita: al 64esimo Zito, disturbato in modo sospetto da Laverone, non capitalizza un goffo disimpegno difensivo scaricando fuori un sinistraccio, capitalizzazione che è invece il “must” della serata del Sassuolo, che al primo tiro in porta, minuto 70, va in vantaggio.
Ci pensa, come all’andata, Domenico Berardi, che per la verità in porta non ci voleva neanche andare ma il suo sinistro spiove sul secondo palo mandando in tilt Nocchi, che si preoccupa dei tre avversari di fronte a lui e non di un pallone che si infila placido e beffardo, regalando l’1-0 a Di Francesco e il nono sigillo in campionato all’attaccante classe ’94.
Punizione durissima per una Juve Stabia che reagisce subito di nervi, Pomini al 74esimo deve intervenire in tuffo sulla girata velenosa dal limite di Acosty e un minuto dopo ringrazia la sfortuna di Scognamiglio, che entra bene nei cieli dell’area neroverde ma il cui colpo di testa finisce alto non di molto.
Sembra il segnale definitivo, invece al 90esimo arriva il pareggio, più che legittimo, dei padroni di casa, perché nonostante le mosse cautelative di Di Francesco il Sassuolo si fa sorprendere dall’inserimento sul secondo palo del subentrato Jidayi, che sbuca alle spalle di tutti toccando in porta il sinistro incrociato di Acosty e ritrovando una gioia che gli mancava addirittura dal 9 Gennaio del 2010, quando ancora vestiva la maglia del Padova.
Per la Juve Stabia il pari ha il sapore dell’impresa ma rimane il terzo segno X casalingo consecutivo, la quinta gara di fila senza successi e ora il sesto posto dista 4 lunghezze, non è invece di certo una beffa per un Sassuolo che perde due punti sulla terza ma ne mantiene 11, la sostanza non cambia, l’attesa sarà dolce, le ultime 10 giornate saranno una lunga, meritatissima passerella.


