21^ Giornata, incredibile remundata del Livorno: Sassuolo ko
Il primato fa gola, anche se non è in gioco. Già campione d’inverno il Sassuolo di Di Francesco, mentre il Livorno è senza speranza di conquistare il titolo più platonico del calcio italiano. C’è molto però all’Armando Picchi. C’è il Sassuolo, che ha perlomeno eguagliato il record della Juve dei campioni del mondo. E c’è il Livorno, con Dionisi in panchina, che viaggia a ritmo altissimo. Mister Nicola propone Belingheri alle spalle di Siligardi e Paulinho, con Gentsoglu a centrocampo. Per Di Francesco, invece, rientrano tutti, dopo il turnover col Lanciano: Missiroli, Magnanelli e Bianchi a centrocampo con Boakye, Catellani e Berardi davanti. L’inizio della capolista non è perfetto, ma alla prima azione, come spesso capita, va in vantaggio: sulla palla dentro Berardi spizza per Bianchi che crossa per Catellani: 1-0 e siamo solo al 5’. Buona l’assistenza, ottima la conclusione dell’ex catanese che non da scampo a Fiorillo. La reazione degli amaranto si concretizza in pochi secondi. Paulinho addomestica la palla, sombrero su Bianco e tiro di punta, in stile futsal, che trova Pomini attento. Il portiere neroverde è impegnato anche all’8’ sulla punizione di Siligardi: botta mancina dai 25 metri che viene respinta corta ma non c’è nessun compagno pronto al tap-in. Chi sbaglia paga, soprattutto con la capolista. All’11’ Catellani per la sovrapposizione di Longhi, che trova prima la spizzata di Missiroli e poi la testa di Bianchi per il 2-0. Solo undici minuti e la gara pare chiusa in favore di una squadra esagerata, capace di replicare il copione visto a Padova due settimane fa: inizio shock e match portato a casa con facilità. Anche perché il Livorno incassa eccome i colpi del possibile ko. Al 15’ il Sassuolo fa una grande azione corale che coinvolge tutti gli attaccanti e porta al tiro Boakye. Conclusione strozzata, ma un piacere per gli occhi. Quello che regala al 24’ il tiro di Catellani, che giunge pochi secondi dopo il tentativo di Berardi: la palla scende a goccia sotto la traversa ma la mano di Fiorillo tira via il 3-0. Segnali di ripresa per la squadra di Nicola al 30’: sul cross di Gemiti, Belingheri schiaccia di testa ma Pomini respinge di piede. Parata non semplicissima alla Garella, massima efficacia.
Nella ripresa cambia tutto. Proprio tutto. Nicola gioca a massimo rischio, alza Schiattarella e sceglie di contrapporre una difesa a 3 ad un 433. I frutti si vedono immediatamente, già al 51’: grande azione con la sponda di Paulinho per la corsa di proprio di Schiattarella che piazza un cross preciso. Gazzola pasticcia ma Belingheri non da angolo al tiro. Stesso copione tre minuti dopo ma esito molto diverso. Sempre Paulinho catalizza il gioco e allarga sulla destra per Siligardi. L’attaccante reggiano rientra ed indovina un grandissimo tiro: 1-2 al 54’ e non è una novità che il mancino dell’ex interista sia alla Recoba. Gara riaperta e Di Francesco corre ai ripari: dentro Chibsah, fuori Catellani con Missiroli alzato all’altezza degli attaccanti. Il Livorno abbassa un po’ la pressione e capisce di non poterselo permettere subito. Al 65’ la trattenuta di Ceccherini su Boakye è ingenua, reiterata e varrebbe il calcio di rigore. L’arbitro Ciampi non vede e così si arriva al 66’, minuto in cui Paulinho decide di metterci la firma. Sulla palla dentro il perno su Bianco è perfetto. Il tiro secco viene deviato da Gentsoglu che mette Pomini fuori dalla traiettoria. 2-2 clamoroso dopo il primo tempo. 2-2 che premia chi ha avuto voglia di osare: Davide Nicola. La capacità di reazione della capolista non è da sottovalutare. E’ quasi immediata e al 68’ Fiorillo deve metterci una pezza su un grande mancino di Domenico Berardi. Ma le parti si sono ribaltate ed ora è il Livorno che si veste da squadra cinica. Nicola inserisce Salviato per Schiattarella, con l’intento di blindare la corsia e, invece, pesca il jolly datato minuto 78. Il cross di Dionisi pesca Belingheri che appoggia proprio per Salviato. Il destro dell’ex Mantova non vale il mancino di Siligardi, ma il risultato non si vede. E’ il gol del 3-2, che spezza la gara e regala ai padroni di casa un vantaggio davvero incredibile da pensare solo all’intervallo. Una gara tra le più belle viste in cadetteria, un bellissimo spot per il calcio. Peccato che l’arbitro Ciampi ci metta sempre lo zampino. E’ un erroraccio pesante quello che il fischietto romano commette all’80’ quando non espelle Gentsoglu, già ammonito. Di Francesco s’infuria come mai nel corso di questa stagione e decide di giocarsi il cambio che porta dentro Pavoletti, livornese doc, al posto di Bianchi. Centimetri che non si faranno troppo sentire, ma è Boakye a salire in cattedra. Tra l’88’ e il 91’ timbra due palle gol. Prima sfrutta un gran cross di Chibsah all’altezza del dischetto, e fa partire un tiro incrociato che dimostra che il vento è girato e per la capolista non ce n’è. Poi al primo di recupero viene servito al centro dell’attacco, salta di forza il marcatore e scarica fuori un tiro potentissimo. E’ l’ultimo brivido di una gara bellissima che consegna 3 punti al Livorno e un Santo Stefano di rabbia al Sassuolo. Finisce 3-2 e tutto sommato per la capolista non cambia quasi nulla, complice il pari del Verona ad Empoli. Cambia tutto per il Livorno che respira aria di serie A. E’ solo dicembre, ma le due favorite vogliono prendere il largo…


