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TORINO-BRESCIA: LE PAGELLE

TORINO-BRESCIA: LE PAGELLE TuttoB.com
autore
Angelo Rota
sabato 6 febbraio 2010, 12:21Brescia

ARCARI 6: Il portiere biancoblù passa una serata da spettatore, col Torino che non si fa praticamente mai vivo dalle sue parti. Incolpevole sul gol di Bianchi.

BERARDI 6,5: Altra prova convincente del giovane svizzero, che chiude puntualmente le rare avanzate dei granata. La sicurezza con cui ha interpretato le ultime gare ne stanno facendo un punto fermo della formazione di Iachini.

DE MAIO 6: Dei tre di difesa è senza dubbio quello meno sicuro, ma non demerita, grazie anche alla scarsa vena offensiva del Torino. Sfiora il gol con un'incornata su corner.

BEGA 6: Ciccio mette in campo la solita grinta, chiude con esperienza e spesso si propone per il contropiede. Gli costa un voto in pagella l'anticipo secco subito in apertura di ripresa da Bianchi, che sigla il pareggio con una magia. E' l'episodio che decide l'esito della partita.

ZAMBELLI 6,5: Spinge costantemente sulla destra e dai suoi piedi nascono diversi pericoli per la porta granata. E' forse troppo altruista quando, a 2 metri da Sereni, cerca l'assist anziché il tiro. Lascia il posto all'87' a RISPOLI S.V.: pochi minuti non giudicabili.

BAIOCCO 6: La solita grande generosità, alterna buone giocate e strafalcioni. Il suo tiro da fuori area alla mezzora della ripresa è una delle migliori occasioni del Brescia nel secondo tempo, in cui Davide pecca un po' di lucidità e non riesce coi compagni di reparto a tenere sempre alta la pressione sul Torino.

BUDEL 6,5: Anche lui, come i compagni, è autore di un grande primo tempo e di una ripresa in calo. E' comunque il fulcro del gioco della squadra, che affida a lui quasi tutti i palloni nell'avvio delle azioni. Conferma di essere il giocatore che mancava al Brescia ad inizio stagione.

CORDOVA 5,5: Il cileno è in ritardo di condizione e si vede. Nel primo tempo mostra qualche lampo di classe, mentre nella frazione sparisce letteralmente dal campo. Poco cercato dai compagni, è spesso avulso dalla manovra e nelle poche occasioni in cui si trova al limite dell'area e potrebbe sfoderare il suo famigerato bolide ha il pallone sul piede sbagliato. Gli subentra al 70' HETEMAJ 6: il finlandese deve ovviamente ritrovare ritmo, ma è volenteroso e propositivo. A Iachini il compito di renderlo un'arma per questo Brescia.

DALLAMANO 6,5: Buon lavoro dell'esterno di Castiglione, che spinge con costanza soprattutto nel primo tempo. Parte dal suo piede la punizione che, dopo la sponda di Possanzini, consente a Caracciolo di firmare il vantaggio. Lo rileva al 73' LOPEZ 6: l'uruguaiano si tuffa immediatamente nel clima rovente del campo, rimediando un giallo per una spinta a Pestrin che si finge morente. Al solito abile negli inserimenti sul secondo palo, impegna Sereni su un cross di Zambelli.

CARACCIOLO 7: L'airone conferma il suo stato di grazia realizzando il 17°gol stagionale. Provoca l'espulsione di Rivalta ed è fermato solo da un grande Sereni in occasione della spaccata in area del 9' del primo tempo. Peccato per l'ingenua ammonizione rimediata, che gli farà saltare la gara interna col Piacenza di sabato prossimo.

POSSANZINI 7: La rinascita del capitano è senza dubbio una delle chiavi principali della forza attuale del Brescia. Svaria su tutto il fronte d'attacco, proponendosi come la spina nel fianco del Torino per tutto il primo tempo. Dalla sua testa arriva l'assist per il vantaggio siglato da Caracciolo.

ALL. IACHINI 7: un punto sul campo del Toro non sarebbe stato, alla vigilia, un risultato da disprezzare. Il vantaggio del primo tempo e la superiorità numerica lasciano l'amaro in bocca al tecnico ascolano, che avrebbe voluto vedere un Brescia più aggressivo nel secondo tempo. La partita è stata preparata nel migliore dei modi ed il Brescia è una squadra trasformata rispetto a un paio di mesi fa'. Le rondinelle hanno dominato per lunghi tratti e la vittoria sarebbe stata il risultato più giusto. Prosegue comunque la striscia di risultati utili positivi, arrivata a quota 6. Avanti di questo passo la serie A non è un miraggio.

ARBITRO RUSSO 6: Giusta l'espulsione di Rivalta, lascia correre spesso il gioco evitando di frammentarlo troppo. Corrette anche le ammonizioni a Caracciolo e Bianchi per gioco scorretto, a Leon per simulazione e a Lopez per la spinta a Pestrin. Inspiegabili a tal proposito le lamentele del mister granata Colantuono, che voleva il rosso per l'uruguaiano sebbene fosse palesemente simulata la tragedia inscenata dal suo giocatore, fintosi colpito al volto dopo una spinta sul petto.

 

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