Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

LA VERGOGNA AI BOTTEGHINI

LA VERGOGNA AI BOTTEGHINI
autore
Angelo Rota
domenica 7 marzo 2010, 14:50Brescia

E’ passato meno di un anno dai vergognosi fatti di Brescia-Empoli, semifinale playoff in cui si verificarono gravi problemi di ordine pubblico a causa dei troppi biglietti venduti e della totale inadeguatezza delle biglietterie dello stadio Rigamonti. Purtroppo è bastata una giornata di sole ed alcune iniziative promosse dalla società stessa per mettere in difficoltà il sistema di afflusso allo stadio di Mompiano.

La pantomima ha inizio poco dopo le 14, orario in cui, a quasi un’ora e mezza dal fischio d’inizio, le biglietterie di curva Nord e gradinata cominciano a riempirsi di tifosi. La partita è importante, la giornata è freddina ma soleggiata e le iniziative organizzate dalla società, come l’ingresso gratuito per le donne e la promozione dei biglietti ad un euro, richiamano allo stadio circa il triplo del pubblico medio. Niente drammi si dovrebbe pensare, in fondo il triplo di 2 o 3 mila persone è pur sempre compreso tra 6 e 9 mila, un afflusso ben al di sotto della capienza dell’impianto e lontano anni luce dai “tutto esaurito” di qualche anno orsono. E invece il problema c’è, eccome. Solo la metà degli sportelli è aperta, la gente è costretta a file di oltre un’ora, il sistema di emissione si blocca continuamente, tanto che al fischio d’inizio ci sono ancora centinaia di persone che attendono di entrare fuori dai settori popolari.

L’evoluzione inaspettata della gara di certo non aiuta, ma è davvero triste vedere papà e bambini che dopo una lunga attesa si arrendono e se ne vanno sconsolati, ragazzi che hanno tanto lottato per portare le fidanzate allo stadio e poi alle 15.40 tornano verso il parcheggio senza nemmeno aver visto il verde dell’erba.

Già il parcheggio, la viabilità. Ieri, mediamente, c’è voluta quasi una mezzora in più per riuscire a tornare verso casa. E per questo sono bastati 5962 spettatori paganti. Ma che serva uno stadio nuovo con infrastrutture adatte lo sappiamo tutti ed è un discorso a sé.

Ciò che è difficile comprendere è come sia stato possibile il ripetersi di un episodio tanto sgradevole di fronte a un pubblico su quote da Lega Pro. Gli esponenti della società si sono scusati con i tifosi per i disagi, dicendo di essere stati presi alla sprovvista, sebbene loro stessi avessero organizzato iniziative finalizzate a riempire gli spalti. I sostenitori si sono presentati alle biglietterie in largo anticipo, ma i botteghini aperti erano troppo pochi e comunque non efficienti.

Peccato davvero, proprio quando l’entusiasmo va ricreandosi lo si stronca con stupidaggini da società dilettantistica, una società che, per certi aspetti della gestione, è davvero lontana anni luce dalla serie A.

 

Altre notizie Brescia