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IL RUGGITO DELLA LEONESSA

IL RUGGITO DELLA LEONESSA
autore
Angelo Rota
domenica 28 febbraio 2010, 15:07Brescia

Il Brescia espugna il Braglia di Modena e si lancia all’inseguimento della vetta della classifica. Grazie al successo sul Sassuolo ottenuto ieri nella città della Ghirlandina, le rondinelle hanno infatti conquistato il secondo posto in classifica a pari merito con i neroverdi emiliani, battuti però in entrambi gli scontri diretti. Il Lecce capolista, che ha raccolto ieri in casa contro la Triestina il terzo pareggio consecutivo, dista ormai solo tre punti. Il Grosseto, prossimo avversario nel match di sabato 6 marzo al Rigamonti, è invece incappato in una clamorosa sconfitta interna, rimediando 4 schiaffi dal Crotone.

La partita dei biancoblù non è stata di per sé esaltante, ma se una delle due squadre viste in campo ieri al Braglia deve andare in serie A, quella è il Brescia, apparso ieri finalmente cinico come una grande del campionato deve essere.

Il Brescia si è portato in vantaggio al primo affondo, dopo 12 minuti: discesa sulla destra di Zambelli, tocco per Vass che si libera in area e infila Bressan con un rasoterra che sbatte sul palo prima di insaccarsi in rete. Il Sassuolo ha accusato il colpo, ma il Brescia si è limitato a controllare senza cercare il secondo gol, subendo così il ritorno degli emiliani che hanno fallito due grandi occasioni con Magnanelli al 22’ e con Noselli al 42’.

Il secondo tempo è iniziato sulla stessa falsariga del primo, con il Sassuolo vicino al pareggio e anche sfortunato. Dopo soli 3 minuti la punizione di Martinetti è finita sul palo ad Arcari battuto e solo 2 minuti più tardi è stato bravo l’estremo difensore biancoblù ad opporsi al tentativo di Quadrini.

Proprio quando il pareggio sembrava nell’aria, il Brescia si è svegliato ed ha chiuso la gara, come solo le grandi squadre sanno fare: al 61’ Vass è andato vicino alla doppietta personale, sempre su assist di Zambelli, mentre 2 minuti più tardi è arrivato lo splendido gol di capitan Possanzini su cross magistrale di Caracciolo.

Nella mezzora finale il Brescia è andato vicino in due occasioni al tris, colpendo anche un palo con Possanzini, così come il Sassuolo ha rischiato almeno due volte di accorciare le distanze. I biancoblù si sono concessi anche un po’ di accademia nel finale, fino a quando l’arbitro Saccani ha decretato la fine delle ostilità, per la gioia di tutta la panchina e dei numerosi tifosi bresciani giunti a Modena.

Il Brescia ha così ottenuto il nono risultato utile consecutivo ed il terzo successo di fila. Negli ultimi 9 turni le rondinelle hanno raccolto la bellezza di 23 punti su 27 disponibili, con 7 vittorie e 2 pareggi, una cavalcata che le sta facendo volare verso la vetta della classifica.

A fare sensazione ieri non è stato tanto il gioco espresso, quanto più il modo con cui la vittoria è stata ottenuta. Qualche mese fa’, molto probabilmente, la partita sarebbe finita diversamente: il tiro di Vass magari non sarebbe entrato, mentre quello di Martinetti sì.

Qualcosa è cambiato nella squadra, nel gruppo si vedono unità, compattezza, sicurezza dei propri mezzi, fame: il Brescia è diventato una squadra capace di far sue le partite anche soffrendo, dando netti segnali di superiorità quando il match lo richiede.

Anche l’ambiente intorno alla squadra è decisamente cambiato: i numerosi tifosi che hanno seguito la squadra in trasferta, l’incitamento continuo durante la partita, l’esultanza sotto la curva dopo il fischio finale, con il mister che trascina i giocatori ed indica i supporters, sono segnali di un feeling ritrovato tra il Brescia e i suoi tifosi, che hanno trovato nell’allenatore ascolano un nuovo beniamino.

In tempi non sospetti, quando è arrivato all’ombra del Cidneo, Iachini aveva detto che la vera squadra si sarebbe vista da gennaio e che i frutti del suo lavoro si sarebbero visti dal girone di ritorno. Se i frutti di cui parlava sono questi, grazie di cuore mister.

 

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