Il Brescia fallisce sempre la prova del nove
La vittoria di sabato con i cugini bergamaschi aveva gettato fumo negli occhi, ma a leggerla a fondo si capiva che era stata frutto del caso e della presunzione di Mondonico, ieri si è tornati alla realtà, con la quinta sconfitta nelle ultime sette partite. L'undici di Iachini aveva la possibilità di dare continuità ai risultati, una possibilità enorme dato l'impegno casalingo con il certo non irresistibile Gallipoli, ed invece ancora una volta nel momento in cui ci sono partite sparti acque e decisive per dare un impulso al campionato il Brescia si squaglia e non riesce a giocare. Cambiano allenatori, ma non cambia mai la storia, questo gruppo non sa gestire le partite importanti. Iachini a fine partita invoca il fatto che giocare due partite così ravvicinate abbia influito, ma questo valeva anche per gli avversari. E comunque il problema non è sembrato fisico ma di idee e cattiveria agonistica. O forse di identità, perchè questo Brescia ancora non sa chi è e dove deve andare. A parole di società e giocatori vorrebbe andare in serie A, ma i fatti dicono ben altro. La squadra ancora non ha la sua fisionomia, 4-3-3 o 4-4-2 il dilemma. Le migliori partite, vedi Torino e secondo tempo con Albinoleffe sono state giocate con il 4-4-2 ma poi ieri, con lo stesso modulo, si è tirato in porta due volte. C'è confusione di giocatori e di ruoli.
Lopez e Rispoli nascono come terzini e giocano da ali. Il capitano, pur di schierare le tre punte, gioca troppo lontano dalla palla. In difesa si continuano a ruotare quattro giocatori per due posti senza dare continuità e solidità. Tornando a ieri si aveva la grande opportunità di portarsi a ridosso delle prime e dare un segnale forte al campionato ed invece eccoci qui a commentare l'ennesima prova del nove fallita. Fallita sia dal punto di vista mentale che di gioco. E non è tanto il gioco a spaventare, Iachini avrà la possibilità con il lavoro di migliorarlo, quanto l'approccio mentale alle partite di giocatori come Caracciolo, tecnicamente di serie A, ma mentalmente mai decisivi nelle partite che contano. E così sabato si andrà a Mantova a cercare di riprendersi i tre punti persi ieri al cospetto di una squadra in grossa difficoltà che ieri è riuscita a strappare un punticino a Vicenza al 92°. A questo punto bisognerà mettere in campo umiltà e grinta, poi saranno le qualità dei singoli a fare la differenza. Forza leonessa torna a ruggire.


