Empoli-Brescia, le pagelle
ARCARI 6: buono l’intervento su Eder nel primo tempo, non impeccabile sul gol subito su punizione dal brasiliano nel secondo tempo, episodio in cui tuttavia il pallone buca la barriera anche grazie a un fallo commesso su Possanzini in barriera.
DE MAIO 7: schierato a sorpresa dopo l’infortunio contro la Reggina, Seba regala una prova pulita e senza sbavature, contribuendo a limitare la coppia gol più pericolosa della serie B.
BEGA 7: ottima prestazione anche per Ciccio, inserito in una difesa che offre una prova scintillante. Buone chiusure e un anticipo su Eder che strappa applausi. Sfiora il gol con un bolide su punizione che sibila di qualche centimetro sopra la traversa e sul quale Bassi difficilmente avrebbe potuto fare qualcosa.
MARTINEZ 7.5 (migliore in campo): il Tuma viene spostato nella zona di Eder e gli concede solo un’occasione al 18’, per il resto la domanda che nasce spontanea è “Eder chi???”. Il costaricano chiude sempre sull’avversario con grinta e precisione, senza mai usare le maniere forti.
RISPOLI 6.5: partita a corrente alternata per l’esterno di Cava dei Tirreni, che parte in grande spolvero spegnendosi con l’andare dei minuti per poi ritrovare verve nel secondo tempo. Alcuni cross sono buoni, altri troppo imprecisi. Peccato per il tocco sbagliato sul contropiede che poteva chiudere la partita.
BAIOCCO 6.5: solita grande corsa e genersosità, ma si fa ammonire ingenuamente prima della mezzora e la sua aggressività deve essere necessariamente placata.
68’ HETEMAJ s.v.: gioca solo 16 minuti, tra il pareggio dell’Empoli ed il nuovo vantaggio del Brescia, prima che Iachini lo richiami per difendere il risultato. Forse il mister avrebbe potuto risparmiare la delusione al ragazzo e togliere Possanzini, ma il finlandese avrà senza dubbio capito la scelta e avrà l'occasione di riscattarsi.
84’ LOPEZ s.v.: cinque minuti più cinque di recupero in difesa del risultato.
BUDEL 6.5: col Brescia padrone del campo tocca a lui dettare i ritmi della partita. Sforna l’assist per Possanzini, ma nel finale sembra poco lucido
SAUMEL 6: diligente e sempre attento, paga un po’ sul passo. L’austriaco non è un fulmine di guerra, ma si fa vedere anche in area con un destro centrale parato da Bassi.
DALLAMANO 6.5: si guadagna mezzo punto in più per l’assist per il gol della vittoria. Per il resto spinge molto meno di Rispoli, forse per indicazioni del tecnico o per forma fisica meno smagliante, tanto che a parte l’occasione del gol non arriva quasi mai al cross. Il giallo rimediato gli farà saltare l’Ancona, ma forse Simone ha giusto bisogno di un turno di riposo per recuperare la forma migliore.
POSSANZINI 7: si rivede l’intesa con Caracciolo, che porta entrambi a sfiorare il gol nel primo tempo. Brucia Stovini in occasione del vantaggio e propone, oltre alla solita generosità, buoni scambi e scatti in contropiede, anche se a volte è ancora troppo lontano dalla porta.
87’ KOZAK s.v.: entra per prendere palloni alti e difenderli col fisico, compito ben fatto nel recupero.
CARACCIOLO 7.5: mezzo punto solo per la pesantezza del gol, che può valere un intero campionato.L’Airone parte alla grande, sfiorando per due volte il gol e mandando Possanzini vicino alla segnatura. Poi si spegne, scomparendo dalla cronaca per lunghi tratti, ad eccezione dell’assist per il raddoppio fallito da Rispoli. Ricompare nel momento più importante e segna nel momento decisivo un gol di pregevole fattura e di fondamentale importanza.
ALL.IACHINI 7: aveva detto che la squadra era pronta e che l’impresa si poteva fare ed aveva ragione. Il Brescia domina la partita sul piano del gioco e delle occasioni, rischiando solo sui calci piazzati. Discutibile la scelta sul cambio di Hetemaj, ma visto il risultato finale, anche il giovane finlandese se ne farà una ragione. Ora il Brescia fa finalmente la corsa su se stesso e la serie A non è mai stata così vicina.
GAVA 6: distribuisce cartellini gialli da entrambi i lati, fischiando a volte falli veniali. Nonostante le furiose proteste degli empolesi, la decisione chiave della partita è corretta, perché Coralli quando devia in porta “di ventre” il colpo di testa di Angella al 93’ parte da una posizione di fuorigioco nettissimo.


