Cittadella-Brescia: le pagelle
ARCARI s.v.: serata da spettatore per Michele, che si gode la robustezza della propria difesa limitandosi ad interventi di routine, con l’unico brivido della punizione di Bellazzini dopo 10 minuti.
MARECO 7 (il migliore): puntuale ed attento nelle chiusure, forse un po’ troppo duro all’inizio, quando si becca il giallo per un fallo su Iunco francamente evitabile. Gli attaccanti del Citta non riescono mai a rendersi pericolosi ed il paraguayano mette a segno nel finale un gol pesantissimo, che dà maggiore serenità alla squadra e lo ripaga dell’esclusione di Padova.
BEGA 6.5: comanda una difesa perfetta in tutto e per tutto. La serata di Ciccio è senza sbavature, ma anche per lui arriva un cartellino giallo al quale bisognerà fare molta attenzione.
MARTINEZ 6.5: il piccolo costaricano è un gigante di fronte ad Ardemagni e Iunco, che non trovano il minimo spazio. Il Tuma rientra e completa una difesa impenetrabile... se gli uomini in campo a Padova fossero stati questi, forse...
RISPOLI 6: buon lavoro di copertura ad arginare Iunco quando di allarga e le rare avanzate di Carteri. In fase offensiva mette qualche buon cross, ma non arriva quasi mai sul fondo, cercando spesso traversoni dalla trequarti poco efficaci.
VASS 6: partita giocata su ritmi tranquilli e senza troppa foga. Pressa a dovere i centrocampisti avversare, che non sembrano in verità in serata di grazia.
80' BAIOCCO 6: si riscatta parzialmente dalla pessima prova di domenica andando a pennellare sulla testa di Mareco l’assist per il gol vittoria. Cambio azzeccatissimo.
BUDEL 6: il regista biancoblù sembra un po’ in riserva, nonostante il riposo garantitogli da Iachini giusto 10 giorni fa’. Buone idee all’inizio, perde un po’ di ritmo col passare dei minuti. L’ammonizione subita è un errore dell’arbitro Rocchi, che non si accorge che l’intervento è involontario perché dovuto a uno scivolone
SAUMEL 6: tanta corsa e qualche buono scambio sulla sinistra. Si trova spesso a giostrare molto decentrato, sostituendosi nella ricerca del cross a un Dallamano come sempre poco “profondo”. Per poco, in una di queste azioni, non manda in gol Possanzini.
DALLAMANO 6: partita diligente ed ordinata, coperture e diagonali perfette. Cerca poco il fondo, appoggiando spesso palla all’indietro e facendo così mugugnare qualche tifoso. Dalla sua parte, ad ogni modo, non si rischia nulla.
85' ZAMBELLI 6: posizionato a sinistra come a Trieste, esattamente come in quella partita trova in pochi minuti la sortita che porta al gol. Una sua discesa costringe Manucci, ammonito nell’occasione, al fallo che porterà alla punzione dalla quale scaturisce il gol vittoria. Altro cambio azzeccato.
POSSANZINI 6.5: il Possa sente molto la gara dopo i fischi di domenica. Da buon capitano striglia a dovere i compagni e mette in campo una grande voglia di riscattarsi. Sbaglia un paio di occasioni e giostra sempre un po’ troppo distante dal compagno di reparto, ma la sua prestazione è assolutamente positiva.
CARACCIOLO 6: l’Airone è nervoso e combina poco, ad eccezione di qualche buona sponda. I nervi tesi si notano quando si becca il giallo per un fallo rabbioso su Cherubin. Fallisce un gol al 34’, quando calcia a lato da posizione ideale. Sostituito al 15’ del secondo tempo, esce scuotendo la testa, forse più per la propria prestazione che per la scelta del mister.
60' KOZAK 6: chiamato a sostituire l’airone svolge perfettamente il compito assegnatogli. Difende palla, guadagna preziosi calci di punizione e sgomita con i difensori granata. Altra sostituzione azzeccata.
All.IACHINI 7: il mister, amareggiato dalle dichiarazioni di Corioni, si prende una bella rivincita schierando una formazione compatta ed ordinata, che tiene il pallino del gioco, non rischia nulla in difesa e controlla facilmente la gara. Durante la gara indovina tutte e tre le sostituzioni, inserendo uomini che si riveleranno decisivi. Certo, qualcuno potrebbe dire che se gli uomini in campo domenica fossero stati questi, forse le cose sarebbero andate diversamente, ma del senno di poi, come si sa, son piene le fosse. Nel dopo partita esibisce la solita cautela e la consueta frase: “testa bassa e pedalare”. Bravo mister, avanti così.
Arbitro ROCCHI 5.5: la partita è ben diretta, l’agonismo non è eccessivo e non ci sono episodi dubbi. Tuttavia il direttore di gara esagera un po’ con i cartellini, in particolar modo con il Brescia. Il giallo a Budel è un errore evidente, visto che il centrocampista milanese finisce addosso all’avversario solo perché scivola nel cambio di direzione. Allo stesso modo è sbagliato il giallo a Rispoli, che non commette nemmeno fallo.


