Bresciaoggi: "E' B la festa. FeralpiSalò promossa"
"E' B la festa": questa l'apertura di Bresciaoggi.
FeralpiSalò promossa.
Il presidente Pasini: "Noi, un miracolo calcistico".
"Ho imparato dagli errori costruendo una società forte", ha detto il patron dei Leoni del Garda. E già si pensa al futuro: mercoledì 12 aprile l'incontro in Comune per parlare di stadio.
Giuseppe Pasini è il volto della felicità. Piomba in campo al fischio finale e abbraccia i giocatori, che trovano il modo di lanciarlo in aria portandolo in trionfo. Minuti di euforia, che si vorrebbe non fermare mai. C’è tanto calore, nonostante le gocce di pioggia. Le macchine fotografiche e i cellulari riprendono le scene, che rimarranno a lungo nei ricordi. È davvero qui la festa. Un paio di anni è stato il Perugia a celebrare la promozione in B, proprio al «Turina», nell’ultima giornata. Adesso tocca alla Feralpisalò, che rappresenta una cittadina di appena 10 mila abitanti. E ha raggiunto Brescia, il capoluogo: «Un miracolo calcistico - sostiene Pasini -. Una festa che mi ricorda quella del 2011, quando abbiamo battuto per 2-1 la Pro Patria nei play-off, e siamo saliti dalla C2 alla C1».
[...] «In questi anni - prosegue Pasini -, ho commesso i miei errori, ma dagli sbagli si impara sempre. Ci siamo organizzati, abbiamo programmato e consolidato le posizioni. Gestendo al meglio anche situazioni difficili. Perché, se da un lato è importante chi gioca, dall’altro è indispensabile avere una società forte, concentrata sugli obiettivi». La Feralpisalò ha superato squadre più accreditate nei pronostici: «Non ci siamo mai disuniti, restando sempre concentrati, anche dopo sconfitte contro formazioni deboli - sostiene il presidente della neopromossa in B -. No, non si vince solo sul campo. I giocatori? Sono tutti da elogiare. Nel finale è emerso Siligardi, ma ognuno ha fatto il proprio dovere e tirato fuori tanto: da Balestrero ai difensori, dai giovani a Carraro, che, appena rientrato dopo l’infortunio, ci ha dato un’ulteriore spinta». Sull’arrivo di Sau, pescato tra gli svincolati: «Poteva non essere utile, visto che era fermo da un anno, ma volevamo lanciare un messaggio chiaro, rimarcando i nostri obiettivi». Sul peso avuto dall’allenatore Stefano Vecchi: «Determinante - assicura Pasini -. La scorsa estate al direttore sportivo Andrea Ferretti ho detto: la conferma del tecnico deve essere la nostra prima mossa. E Vecchi: se non ho richieste interessanti dalla Serie B rimango volentieri. Così è stato, i risultati si vedono».
«Una bella soddisfazione per il territorio. A questo punto mi auguro che il Brescia resti in Serie B, voglio vedere il derby. Occorre un po’ di sana rivalità, come in passato tra noi e il Lumezzane», conclude il presidente. Il sindaco Gianpiero Cipani è stato tra i primi a congratularsi. Annunciato, per mercoledì, un incontro in municipio: l’obiettivo è di ampliare la capienza dello stadio, per continuare a rimanere a Salò anche in B [...].


