Brescia, Zanetti: "Ad ottobre sono pronto anch'io"
Per Cristiano Zanetti è un'estate virtuale. Non se la sta godendo, di più: non vuole proprio viverla. Ha già portato avanti il calendario di un paio di mesi. C'è ottobre segnato con un circoletto rosso. Schiaccia il bottone sulla macchina del tempo e immagina quello che accadrà: «Tra due mesi sono pronto per tornare in campo. In realtà mi presenterò a Brescia anche prima per riprendere gli allenamenti; sto già iniziando la rieducazione. È una questione di rispetto verso le persone e la società che mi stipendia». Il Brescia, appunto. Che però non sembrerebbe intenzionato a riaccoglierlo a braccia aperte. In via Bazoli puntano alla rescissione del contratto, come già accaduto con Sereni, Bega e Zebina. Una settimana fa Cristiano Zanetti è stato operato. «Al tendine rotuleo del ginocchio; a Perugia dal dottor Cerulli, il più bravo nel trattare questi casi. È andato tutto perfettamente, mi hanno assicurato che ad ottobre sarò come nuovo. Non vedo l'ora di rientrare e dare una mano al Brescia». Ehm... Sì, ecco, appunto... Come dire? Sicuro che ci sia la possibilità di rientrare? A fine giugno proprio Cristiano Zanetti svelò di essersi visto con Gino Corioni e di aver «trovato un accordo per ripartire insieme l'anno prossimo». «Nessuna rescissione» fu la parola d'ordine. Poi però il presidente raccontò un'altra storia... «Con la società non mi sono ancora sentito - dice l'ex centrocampista viola -, ma per me non è cambiato nulla. Ci tengo a far parte del nuovo progetto e ho già iniziato a lavorare per mettermi il prima possibile a disposizione».
Riguardo al contratto chiarisce una volta di più la sua posizione. «Un anno fa avevo un contratto con la Fiorentina. Il club toscano l'ha onorato fino a gennaio, quando poi sono passato al Brescia accettando di spalmarmi il restante su un anno e mezzo». In totale era un milione. Presi i 500.000 da Della Valle, nei sei mesi dello scorso campionato ha percepito dalla società di Corioni i primi 250.000 euro, ora ci sono (sarebbero?) gli altri. «Il mio stipendio - raccontò Cristiano Zanetti proprio su queste colonne poco più di un mese fa - non credo sia un grosso problema. Tra i "big" sono quello che guadagna di meno». Adesso però c'è anche una concorrenza non da poco nel ruolo di playmaker con la quale fare i conti. È vero che il 31 agosto con la chiusura del mercato potrebbe venirsi a creare un Brescia anche molto diverso da quello attuale, ma il ruolo appare coperto: Salamon, Budel eventualmente Cordova e Paghera... «Io a questo non sto pensando - assicura Zanetti -, sarà il campo a dire chi merita di giocare. E comunque ho già detto che non pretendo una maglia da titolare, se serve una chioccia sono disposto a fare anche questo. Mi sento un giocatore retrocesso e ho voglia di mettermi in discussione per riscattare l'annata scorsa». Cristiano Zanetti compirà 35 anni in aprile. A Brescia ha dovuto fare i conti con un paio di infortuni muscolari («dettati dai sei mesi d'inattività alla Fiorentina»); giunto proprio in chiusura di mercato, è riuscito a disputare solo 8 partite con la V sul petto, per un totale di 635 minuti. È stato sostituito tre volte e ha preso un'ammonizione. Un magro score che vorrebbe tanto rimpolpare. In serie B - colui che ancora oggi, nonostante la non più tenere età, viene chiamato "Zanettino" - ha già giocato nella Juventus (2006-2007) e con Venezia e Reggiana alla fine degli anni Novanta. Adesso vuole solo sentir parlare di ottobre. Il mese in cui cadono le foglie non gli mette la minima tristezza.


