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Brescia, Zambelli capitano coraggioso. E la dedica del gol...

Brescia, Zambelli capitano coraggioso. E la dedica del gol... TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Cristiana Serangeli
lunedì 3 settembre 2012, 12:01Brescia

Venerdì a mezzogiorno sarebbe stato anche pronto a far la valigia. Controvoglia, chiaramente, ma se la società l'avesse l'esplicitamente scaricato Marco Zambelli avrebbe anche potuto pensare di lasciare Brescia dopo una vita in biancoblù e centinaia di dichiarazioni d'amore sparse per tutta la carriera. Napoli o Genova le destinazioni più gettonate fino alle ultimissime ore del mercato. Alla fine non se n'è fatto niente, la bandiera è rimasta al solito posto a sventolare con il biancoblù addosso. Forse per una questione di dettagli. Ovvero che nemmeno il Genoa, dopo il tentativo a vuoto del Napoli, è riuscito a convincere Corioni con l'offerta giusta: soldi cash anzichè un prestito gratuito con diritto di riscatto.

VENTIQUATTR'ORE dopo la fine della mini-telenovela Zambelli, ecco il gol di Marco che chiude Brescia-Juve Stabia: un destro secco su respinta corta di Seculin su Andrea Caracciolo. Un tocco a porta vuota, apparentemente facile nella dinamica ma pesantissimo per tutto quello che la corsa verso la palla ha comportato. Tutti vedono la realizzazione, ma è la preparazione della rete a racchiudere in sè il vero significato dell'evento, della carriera biancoblù di Zambelli e anche gli ultimi tempi della vita biancoblù di Zambelli. La corsa dalla posizione di ala destra a tagliare verso il centro campo e la solita galoppata ostinata, che scorre regolare dal primo al novantesimo minuto. Zambelli non si riparmia mai e non lo fa nemmeno stavolta, quando il risultato è acquisito contro una squadra che in novanta minuti ha tirato nello specchio della porta una volta sola. Alla solita tenacia si aggiunge in questa circostanza anche il desiderio di dimostrare una volta di più l'amore per la maglia del Brescia. E l'intenzione di scansare il campo da eventuali equivoci di mercato. Così Zambelli ha segnato e chiuso, si spera definitivamente, un cerchio aperto a pochi giorni dalla chiusura del mercato. Una volta di più si ribadisce un concetto ormai assodato da anni e anni di galoppate sulla fascia destra, a macinare chilometri e cancellare le righe del campo (per davvero stavolta): Zambelli è il Brescia e il Brescia non può fare a meno di lui. E' la chiave che può anche chiudere istantaneamente la contestazione dei tifosi, iniziata prima della partita e definitivamente placata solo dal suo gol.

IN TESTA AGLI ALTRI compagni il capitano ha deciso di non parlare ai giornalisti. «Una decisione di tutto il gruppo presa in autonomia e non sotto la spinta della società», fanno sapere dal Brescia Calcio i coordinatori della comunicazione con la stampa. Aggiungono che «la squadra dedica il successo ad Alessandro Calori»: e la coesione tra squadra e allenatore l'ha evidenziata già il campo. Al gol di Daprelà tutti corrono attorno al tecnico, stringendosi in un abbraccio collettivo significativo. E al raddoppio di Zambelli stessa scena, con in più la partecipazione emotiva che un gol del capitano possa comportare. Il passo ulteriore della Zambelli story sarà il rinnovo del contratto. Sperando che a gennaio a Corioni non torni l'idea di cedere al miglior offerente il giocatore più rappresentativo della squadra.

Fonte brescia oggi

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