Brescia, un'incornata per volare
Non è il crac ai legamenti crociati di Guberti, che ha funestato la settimana del Torino. La tegola in casa Brescia, però, è ugualmente pesante anche perchè doppia.
Marco Zambelli, arrivando ieri mattina a Coccaglio, scruta il cielo improvvisamente autunnale e cerca le parole giuste per dire al suo allenatore quello che non avrebbe mai voluto: «Per Torino non ce la faccio proprio, troppo dolore». Colpa di una fascite plantare, una patologia che colpisce la pianta del piede e il cui dolore si può estendere alle dita del piede stesso o a parte della gamba. È un effetto ritardato del sintetico di Castellammare di Stabia. Così il terzino deve saltare la gara che, in caso di vittoria, porterebbe il Brescia in testa.
VISTO che il ritornello di Beppe Scienza per il posticipo di questa sera è «la partita si vince sulle corsie laterali», l'assenza del capitano è un macigno. Una defezione improvvisa. Fino a mercoledì Zambelli sta bene, giovedì i primi dolori ma ieri mattina non riesce quasi a camminare. E se si arrende uno come il capitano, che ha una soglia del dolore incredibile. Fosse solo Zambelli. All'Olimpico Scienza deve pure fare a meno di Vass, il cui problema muscolare, come la fascite di Zambelli, si è acuito nel fine settimana.
L'allenatore dei biancazzurri garantisce che le assenze, pur pesanti, non saranno un alibi in caso di rovescio. Che la prestazione conta più del risultato, anche se poi sarebbe bello vedere l'effetto che fa un Brescia vincente all'Olimpico, anche brutto, ma in testa.
Di sicuro il Brescia non parte favorito, però non è obbligato a vincere. Ci proverà, ma ha poco da perdere contro un avversario costruito per ritentare la scalata, che sarà sostenuto da 20 mila spettatori, dalla voglia di rivincita della finale play-off di due stagioni fa anche se i superstiti sono solo due, Bianchi e Ogbonna, mentre in casa biancazzurra sono molti di più: oltre a Zambelli e Vass, al trionfo di due anni fa parteciparono Arcari, De Maio, Berardi, Dallamano e Budel.
TORINO-BRESCIA vale sempre molto. Stavolta non c'è in palio la promozione in serie A, ma la proiezione sulla tendenza del campionato. Una proiezione che, come quelle elettorali, può essere smentita e figurarsi in un torneo bislungo come la B, che stasera completerà solo la quinta giornata (su 42, spareggi esclusi).
La formazione in difesa è un rebus. Tra i pali dovrebbe tornare Leali, reduce dal febbrone che gli ha fatto saltare la Juve Stabia, in rigoroso omaggio alla politica presidenziale di valorizzazione dei giovani. Arcari si riaccomoda in panca, se giocasse sarebbe il candidato numero uno a ereditare la fascia di capitano di Zambelli.
In difesa ci si può sbizzarrire. A Scienza non piacciono i fuoriruolo. Il sostituto naturale di Zambelli è Berardi, ristabilito dal mal di schiena ma reduce da un periodo di lavoro differenziato. L'alternativa è De Maio, con Magli centrale a fianco di Zoboli. A sinistra ballottaggio Dallamano-Daprelà.
A centrocampo Salamon dovrebbe essere il regista, con l'ex Budel, probabile capitano al posto di Zambelli, ed El Kaddouri interni di centrocampo. Davanti Juan Antonio a sostegno di Feczesin e Jonathas.


