Brescia, un'idea per il dopo Caracciolo
Con il Bologna che ha preso Robert Acquafresca e la Fiorentina che non cerca un vice di Alberto Gilardino, per Andrea Caracciolo non resta che l'estero. Il Rubin Kazan, formazione russa, è alla finestra. «Caracciolo sta riflettendo se accettare o meno la proposta estera. Ma non è da escludere che, in caso di un progetto gratificante, possa restare anche al Brescia».
L'AIRONE in biancazzurro sta bene, sarebbe disposto anche a spalmare l'ingaggio di 800 mila euro netti. D'Amico parla di permanenza possibile in caso di progetto gratificante, escludendo così di fatto la permanenza del bomber a Brescia. In questo momento l'unico progetto in via Bazoli è quello di vendere i pezzi pregiati per fare cassa. Solo quando si incasserà qualcosa, allora si comprerà. E se partirà Caracciolo, alla corte di Scienza potrebbe arrivare Davide Succi, 15 reti in 20 partite con il Padova prima di essere fermato da un grave infortunio.
In partenza c'è anche Diamanti: il Bologna vorrebbe prenderlo in prestito oneroso con diritto di riscatto, il Brescia ci sta pensando.


