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Brescia, tre scontri diretti per scacciare l'incubo play out

Brescia, tre scontri diretti per scacciare l'incubo play out TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Davide Danesi
lunedì 5 dicembre 2011, 18:39Brescia
Bari,Livorno e Crotone prima del giro di boa

Meno tre e più tre. Il Brescia fa avanti indietro tra questi estremi, un'altalena nella quale deve tenere le mani ben strette alle corde per evitare di cadere. Meno tre, ovvero le giornate che mancano alla fine del girone di andata; più tre, ovvero il vantaggio sul Modena terz'ultimo, che con i suoi 16 punti è già lì che si aggrappa con le unghie e con i denti alla classifica, pronto a vedere come un traguardo l'altalena del Brescia e quindi disposto a dargli un bello spintone per far cadere i ragazzi di Scienza.

Play out, parola che a Brescia e provincia non si sentiva da due anni: era il dicembre 2009, le rondinelle «iachiniane» incassarono un uno-due pazzesco prima a Frosinone e poi ad Ancona. «Un Brescia più vicino alla zona play out che alla zona play off», scrisse Franco Bassini. Poi arrivarono la rovesciata di Flachi col Modena e la rimonta del 2010 culminata con la promozione in serie A.

Era un'altra squadra, che a gennaio gli innesti di Budel e Cordova resero ancor più competitiva. Ora la situazione è molto diversa: in zona play out il Brescia che non vince da undici gare (undici gare!) ha entrambi i piedi, ma anche stavolta si guarda a gennaio come al momento della svolta. Con Iachini si operò per provare a puntare in alto, con Scienza ora la società dovrà (perché deve) intervenire per avere un appiglio a cui attaccarsi e uscire dalle sabbie mobili.

Il Brescia e Scienza guardano il calendario da qui al 6 gennaio e sanno che le sfide contro Bari, Livorno e Crotone rappresentano tre scontri diretti per la salvezza, quelli che in qualche modo possono rappresentare la svolta della stagione. Come lo fu, tanto per tornare a qualche parola scritta sopra, la rovesciata di Flachi col Modena. Che i biancazzurri potessero trovarsi in acque non tranquille era già preventivato in estate, lo stesso si può dire del Crotone. Ma che Bari e Livorno fossero alle prese a dicembre con una classifica che scotta come carbonella per le braci, era più difficile immaginarlo. I galletti, conti in rosso, stagione zoppicante, presidente che vuole vendere ma non trova acquirenti (ricorda nulla?), sperano di ricevere una boccata di ossigeno stasera contro il Cittadella per non arrivare con la mascherina domenica al Rigamonti. I pugliesi lo sanno, a Mompiano troveranno una squadra affamata e non solo per il fatto che si giocherà quando la gente mette le gambe sotto il tavolo (12.30) e non sui gradoni di uno stadio.

Se è possibile a Livorno va ancora peggio: Spinelli e la sua «cerata» gialla hanno puntato tutto su Walter Novellino: investimento sull'allenatore e meno sulla rosa, nella speranza di avere qualcosa in più dal capitano piuttosto che dall'equipaggio. Morale della favola: i labronici sono a quota 20, un solo punto sopra il Brescia. E il fatto di trovare Jonathas e compagni al Picchi per salutare il 2011, rischia di non essere affatto un vantaggio. Il ruolino di marcia casalingo infatti è spietato: due vittorie, tre pareggi, quattro ko. Si salvi chi può.

Fonte Giornale di Brescia

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