Brescia, Sonetti: "Scienza uscirà da questo momento"
Sonetti sostiene Scienza. Lo ha avuto come calciatore, e ne conosce le caratteristiche. La stima e l'apprezzamento nel suo lavoro non vengono meno nemmeno dopo l'attuale striscia negativa.
Nedo Sonetti, che domenica ha assistito a Brescia-Ascoli (per inciso, ha guidato entrambe le squadre), è rimasto deluso dalla scarsa combattività dei biancazzurri ma, al tempo stesso, rinnova la fiducia nei confronti del tecnico, suo ex allievo: «Sono sicuro che riuscirà ad uscire da questa situazione».
Sonetti, il Brescia non vince da 9 giornate e non segna da 593 minuti.
È un momento di chiara difficoltà. Bisogna però ricordare che domenica mancavano molti giocatori.
La classifica piange.
Ma i 17 punti in 15 gare rispecchiano i programmi. La società aveva deciso di ripartire da zero, ricorrendo ai giovani. L'obiettivo di partenza era la salvezza, e tale è rimasto. Scienza sta rispettando gli obiettivi prefissati all'inizio della stagione. Semmai lo danneggia il fatto che, dopo un ottimo inizio, sono arrivate le sconfitte. Ma se i risultati si fossero alternati l'effetto non sarebbe stato così traumatico.
Le lacune maggiori?
Domenica ho visto scarsa determinazione e aggressività a centrocampo, mancanza di forza fisica in attacco. Nessuno è andato a cercare la profondità e gli spazi. Resta comunque l'attenuante delle numerose assenze. Non è possibile fare le nozze con i fichi secchi.
Corioni l'ha sostituita con Cavasin dopo una sconfitta a Grosseto, quando mancavano 2 gare ai play-off. Stavolta, invece, deciso di proseguire con Scienza: il presidente è diventato più paziente?
Lo spero, anche perè il mio allontanamento rimane una barzelletta. Un'autentica cavolata. Con Scienza il presidente si sta invece comportando bene.
Come vede Sassuolo-Brescia?
Sarà difficilissima. L'anno scorso gli emiliani hanno rischiato di retrocedere. Ora, invece, esprimono un gioco brillante e incisivo. La sorpresa più piacevole di avvio stagione.
Un consiglio per Scienza?
Nei momenti di crisi bisogna badare al sodo. Anche un pareggio, spesso, può bastare. In campo Beppe era sempre l'ultimo a mollare. In questa fase al Brescia occorre gente ringhiosa.


