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Brescia, serve una partenza lampo

Brescia, serve una partenza lampo TuttoB.com
© foto di Francesco De Cicco/TuttoLegaPro.com
autore
Federico Errante
sabato 27 agosto 2011, 14:18Brescia

È il giorno del debutto del Brescia. Anzi, la sera. La notte, quasi. Il rinvio della prima giornata di serie A ha obbligato la Lega di serie B a spostare l'orario della gara con il Vicenza: allo stadio «Rigamonti» non si gioca più alle 19 ma alle ore 21 per coprire il vuoto della pay-tv lasciato da Cagliari-Milan.

Qualche anima candida, su internet, è arrivata persino a elogiare la magnanimità di chi ha deciso la variazione: «Alle 21 fa meno caldo». Ingenuità d'estate.

LE PAY TV non fanno solidarietà. Ormai spadroneggiano. Ma è un fatto che senza le pay-tv il calcio italiano scomparirebbe in un amen. E difatti nessuno si azzarda a fare uno sciopero, cioè a cancellare in toto una giornata, azzerando anche i soldini che le società ricevono per le dirette televisive.

Così la prima del Brescia ha il fascino indiscreto della sera che declina verso la notte. Ma l'orizzonte biancazzurro non tende al chiaro. E non solo perchè, come ha detto il presidente Gino Corioni a Bresciaoggi, «si viaggia a fari spenti» (ma «con i radar accesi», ha aggiunto ieri mattina Ugo Calzoni, il responsabile delle relazioni esterne e istituzionali). La retrocessione in serie B ha costretto via Bazoli a una cura dimagrante per dare ossigeno alle casse, svuotate da 23 milioni di euro di monte ingaggi, già sceso a poco meno di 10.

Beppe Scienza e la squadra si trovano in una situazione paradossale. Si gioca a mercato non ancora chiuso. È un altro degli scandali del calcio italiano. Inutile a questo punto fare i ritiri, pianficare qualsiasi tipo di squadra, di schema, di alternativa. Poveri allenatori, che poi pagano per primi se i risultati non arrivano. E visto che bambole non c'è una lira, il Brescia deve aspettare che qualcosa si muova mentre iniziano gli impegni che contano.

La squadra è palesemente incompleta, «faremo tutto o quasi», spiega il direttore sportivo Andrea Iaconi. E Calzoni parla di ripresa di contatti per affincare o sostituire Gino Corioni, «che anche stavolta - sono le parole del manager camuno - ha dovuto prendere da solo il timone di questa barca».

E VISTO che il nuovo addetto stampa Roberto Rodio, come Budel e Cordova un anno e mezzo fa, viene dal Parma, vuoi vedere che Tommaso Ghirardi... «Ma no - la replica di Calzoni, che tra l'altro ha un passato all'Ente Fiera della città emiliana -. Con Ghirardi abbiamo parlato di cibo in qualche cena gussaghese con amici comuni».

In attesa di sapere se le rose fioriranno (ma ci sono el rose?), ecco Brescia-Vicenza. Scienza deve rinunciare allo squalificato Budel, agli infortunati Cordova e Mareco. C'è un problema sulla sinistra: Daprelà ha una caviglia malconcia, Berardi non è al meglio.

Il 4-3-1-2 dovrebbe prevedere Leali tra i pali; Zambelli, De Maio, Zoboli e Daprelà (o Berardi, ma tra i convocati c'è pure Dallamano) in difesa; Martina Rini e Vass con Salamon regista in mezzo; El Kaddouri (o Antonio) dietro Jonathas e Feczesin. Nel Vicenza c'è l'ex Pisano, che a Brescia fu messo ai margini per questioni contrattuali, e in panchina il duo Baldini-Adani.

E sulla fuga di 6 anni fa, Adani ricorda: «Ci fu un'aggressione pilotata nei miei confronti. Ero il capro espiatorio di una certa situazione, non si poteva andare avanti».

Fonte Brescia Oggi

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