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Brescia, senti l'Airone: "Ingaggio ridotto? Se ne può parlare..."

Brescia, senti l'Airone: "Ingaggio ridotto? Se ne può parlare..." TuttoB.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
autore
Federico Errante
domenica 22 luglio 2012, 12:25Brescia

Andrea Caracciolo insiste: non vuole sapere di andarsene dal Brescia. E chiama ancora la società. Lo fa in prima serata, a Temù, davanti ai tifosi che lo acclamano, che scandiscono il suo nome, che sognano ancora di vederlo esultare come un airone dopo un gol. Lo ha già fatto 86 volte, nelle precedenti esperienze a Brescia, vuole continuare a farlo. Ancora una volta Caracciolo non si nasconde e ribadisce, anzi scandisce il suo punto di vista: «Ho già chiarito di voler restare. Per farlo, viste le difficoltà della società, sono anche disposto a sedermi intorno a un tavolo per ridiscutere del mio ingaggio». Che significa: se devo guadagnare di meno, per il Brescia sono disposto a farlo. Una dichiarazione che scatena l'applauso più fragoroso da parte dei tifosi. Una presa di posizione che la dice lunga su quanto il giocatore tenga a questa maglia. Caracciolo, però, soffre questa situazione di incertezza. E il suo destino al Brescia spesso è stato in bilico. Nel gennaio dello scorso anno, quando la sua cessione era diventata un vero e proprio tormentone, all'inaugurazione di un Brescia Shop a Erbusco aveva confessato di essere stufo di sentirsi come un pacco postale. Dopo la prima amichevole di venerdì, decisa da una sua doppietta, Caracciolo è tornato alla carica: «Se sono diventato un peso, sono pronto ad andarmene».

ADESSO la nuova esternazione, un'apertura massima nei confronti della società. Che ora deve dare una risposta. Possibilmente definitiva. Davanti ai tifosi, però, il direttore tecnico Gigi Maifredi è stato chiaro: «La società deve fare i conti - le sue parole - e non possiamo illudere i i tifosi. Caracciolo e Kone sono lussi che in questo momento non ci possiamo permettere». Corioni, però, da sempre ha un debole per Caracciolo. Nel gennaio 2008 lo riacquistò per 7 milioni nel... recupero dell'ultimo giorno di mercato. E a Temù i tifosi hanno dimostrato di gradire l'eventuale conferma del bomber: «Qui ho sempre fatto bene», aggiunge L'Airone. Come dimenticare le 25 reti nell'anno della promozione? E c'è anche l'orgoglio alla base dell'insistenza dell'Airone. Con 86 gol Caracciolo è il secondo cannoniere della storia biancazzurra. Gigi De Paoli, il re dei bomber del Brescia, è a quota 102. Una motivazione ulteriore che spingerebbe Caracciolo a fare ancora meglio. In serie B l'Airone, con il Brescia, può tranquillamente battere un primato che pareva inattaccbile.

DEL RESTO, oltre ai numeri, a favore di Caracciolo parla chiaro l'atteggiamento con cui sta affrontando questo nuovo ritiro: la professionalità e l'intensità con cui si sta allenando, infatti, è sotto gli occhi di tutti. Un segnale che denota attaccamento alla maglia. Non a caso, nella prima sgambata stagionale, la sua presenza si è fatta sentire in campo con due marcature decisive, oltre a un'altra rete annullata. Il modo migliore per convincere il presidente Corioni.

Fonte brescia oggi

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