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Brescia, Scienza imposta. E arrivano i primi segnali

Brescia, Scienza imposta. E arrivano i primi segnali TuttoB.com
Giuseppe Scienza
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
autore
Renato Chieppa
giovedì 14 luglio 2011, 14:30Brescia
IL TEST. Nella sfida in famiglia nasce la prima versione della squadra biancazzurra: finisce 4-2. Il tecnico schiera la difesa a 4 e tiene le squadre corte Il primo gol dell'anno è realizzato di testa da Feczesin.

Una prima stagionale senza grandi acuti come del resto era logico attendersi in questa primissima fase della preparazione. Il Brescia tiene a riposo la maglia ufficiale e il gruppo a disposizione di Beppe Scienza, rinforzato dall'arrivo di un pugno di giocatori della Primavera, si divide in «bianchi» e «gialli» per il primo test della stagione. I primi si schierano con il 4-3-1-2 con Kone trequartista, mentre i secondi stanno in campo con il 4-2-3-1 con l'ungherese Feczesin unica punta. Resta al palo Simone Dallamano che, pur avendo svolto fino ad oggi tutto il lavoro dei compagni, viene tenuto a riposo. Il palcoscenico, il manto erboso del nuovo campo da calcio di Temù, è un tappeto da biliardo non danneggiato dalla pioggia battente caduta copiosa su buona parte dell'alta Val Camonica.

IL LOGGIONE è ben disposto verso i protagonisti. Ci sono i villeggianti con il golfino di lana sulle spalle, cercatori di funghi per un giorno, a causa della pioggia, orfani del bosco, mamme con bambini da caccia all'autografo, e un paio di tifosi irriducibili. Un po' per scaldarsi, un po' perchè ci credono, i cento in tribuna provano perfino a far la ola! A bordo campo Gino Corioni segue il match a fianco di Gigi Maifredi e Ugo Calzoni. C'è voglia di mettersi in mostra tra i giocatori a disposizione di Scienza, ma ci sono anche solo tre giorni di lavoro alle spalle.

Trentacinque minuti per tempo e inizio equilibrato. Nel Brescia in bianco spicca Kone che gioca con buona continuità, suggerisce e cerca pure la conclusione. Ma è il Brescia in giallo a passare per primo in vantaggio. L'onore del primo gol  spetta a Feczesin: al 23' Scaglia dalla trequarti mette palla dentro e Robert, che ad Ascoli lo scorso anno s'era messo in luce con otto reti in 19 partite, di testa anticipa Leali. I bianchi però non ci stanno. Kone suona la carica e da sinistra, al 32', serve un pallone invitante a Varga che da due passi deposita in rete. L'intervallo serve a Scienza per dare indicazioni soprattutto a Salamon e Scaglia. Quest'ultimo passa al nemico, ovvero ai bianchi, al posto di El Kaddouri che a sua volta nella ripresa indossa la casacca gialla. Il «tetris» del secondo tempo vede Scienza utilizzare tutti gli uomini a disposizione. E nel cielo plumbeo brilla El Kaddouri. Il giocatore di origini marocchine, di passaporto belga, inventa un gran gol al 6' con una conclusione a girare dai 16 metri che rende vano l'allungarsi alla disperata di Leali e porta in vantaggio i «gialli» Ma Scaglia pareggia i conti due minuti più tardi facendo secco Arcari.

DUE A DUE e palla al centro. Neppure il tempo di provare a capire se le squadre son di nuovo cambiate che i «bianchi» passano in vantaggio. Tocca a Bardelloni ribadire in rete una conclusione dai sedici metri respinta da Arcari, e poi è Tassi, di piatto, a fissare il 4-2.

E il gioco? Le indicazioni sono sommarie, come è normale che sia. Scienza vuole una squadra corta e sia i gialli che i bianchi si applicano in tal senso. Poi ci sono gli esterni, chiamati a spingere, e c'è il possesso palla che deve però trovare la velocità indispensabile a renderlo fruttifero. Per il momento può bastare per un Brescia da lavori in corso e dalle molte incognite irrisolte.

Fonte bresciaoggi.it

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