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Brescia, ribaltone in un mese

Brescia, ribaltone in un mese TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
giovedì 3 novembre 2011, 17:50Brescia

Sono sempre più negativi i numeri del Brescia, che non segna da 413 minuti, subisce gol da sette gare, ed ha collezionato una serie di cinque sconfitte consecutive. Il 5 ottobre, dopo il 2-2 interno col Gubbio, occupava il terzo posto in classifica, con 16 punti, a quattro dalla capolista Torino e a uno dal Padova. Aveva un margine di vantaggio di tre lunghezze sulle compagini appena fuori dalla zona play-off, e di ben 11 sulla quint'ultima. Adesso la situazione si è rovesciata. La classifica vede infatti il Brescia all'11esimo posto, a 5 punti di distacco dalla Sampdoria sesta, con tre lunghezze sulle pericolanti.

L'ATTACCO non segna da 413 minuti. Nessuna squadra di B sta digiunando da un periodo così lungo. L'ultimo gol lo ha firmato Jonathas nella trasferta di Padova, al 37'. Da allora una lunga sequenza di errori, come i due rigori sciupati contro la Reggina, e qualche prodezza dei portieri avversari.

Feczesin, che sembrava incamminato verso una stagione trionfale (4 reti in 7 partite), non ha più trovato l'attimo propizio. All'inizio della stagione Jonathas gli faceva da spalla, e lo aiutava a creare varchi in area. Ma il brasiliano ha rimediato quattro giornate di squalifica, e per Feczesin, che si sacrifica anche nei rientri a sostegno, è diventata proprio grama.

LA DIFESA, costretta a tanti, troppi cambiamenti per i numerosi infortuni, non riesce più a rimanere imbattuta. Dopo il 2-0 rifilato al Cittadella il 24 settembre, ha preso gol per sette gare consecutive. Martedì, al Bentegodi, sembrava avere interrotto la sequenza, e invece Pichlmann ha spento i sogni. Ci sono squadre che stanno facendo peggio del Brescia, come il Vicenza, che ha sempre subito reti (in 13 gare su 13), il Crotone, la Nocerina (10) e l'Ascoli (9), ma non è un motivo di consolazione.

«Abbiamo perso smalto -ha ammesso il presidente Gino Corioni-. I ragazzi dimostrano minore brillantezza, forse sono un po' stanchi. Davanti soffriamo l'assenza di Jonathas, ma in momenti come questo l'importante è mantenere la tranquillità, e non demoralizzarsi». «Feczesin -ha sostenuto Scienza- non deve sentirsi troppo responsabilizzato. A Verona è andato vicino al gol. Lo ha fermato una prodezza del portiere. La difesa? Non mi impensierisce. Sono invece preoccupato dalla striscia negativa, che porta frustrazione».

Cinque sconfitte consecutive rappresentano per i biancazzurri un'autentica palla al piede. Soltanto l'Ascoli è stato capace di tanto; a 4 si sono fermate AlbinoLeffe, Empoli e Gubbio. Ben sette le compagini che non hanno ancora conosciuto due scivoloni di seguito: Crotone, Livorno, Modena, Padova, Sampdoria, Sassuolo e Torino. Alcune di loro corrono in testa alla classifica, ma per altre è un campionato anonimo.

ERA DA 16 ANNI (in B) che il Brescia non faceva registrare una striscia così negativa. Il 3 dicembre '95, con Mircea Lucescu in panchina, la squadra fu battuta a Reggio Calabria. Lunini sbloccà, ma nella ripresa Pasino e Agliardi operarono il sorpasso. La settimana successiva la Reggiana di Ancelotti espugnò il Rigamonti con Pietranera, e il 17 altro ko a Cosenza (2-3). Sabato 23 fu il Chievo di Alberto Malesani a mettere sul tavolo il poker (rete di Cossato al 91'). Il giorno della Befana arrivò la quinta sberla, per mano del Perugia di Giovanni Galeone (3-1, in gol anche Allegri). Lo 0-0 interno del 14 gennaio col Cesena di Marco Tardelli interruppe la striscia.

Fonte Brescia Oggi

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