Brescia, quel maledetto 10
Brescia e le dieci giornate. Senza vittoria. L'ultima risale al 24 settembre: 2-0 al Cittadella, gol firmati da Jonathas e El Kaddouri. Da allora, due mesi di delusioni.
CON IL MODENA, il 1 ottobre, nel cercare di impedire che un colpo di testa di Greco finisse in fondo al sacco, Budel ha respinto il pallone con il braccio sulla linea di porta. Espulsione e rigore, trasformato dallo stesso Greco. Poi Feczesin ha rimediato l'1-1, e Arcari salvato la squadra dalla sconfitta, respingendo il secondo rigore di Greco. Al Rigamonti, contro il Gubbio, Scaglia (prima) e Salamon (all'88') hanno tolto le castagne dal fuoco, strappando il 2-2. A Padova Cutolo si è comportato da fenomeno, con una doppietta, e il guizzo di Jonathas non è servito ad addolcire la pillola. Da quel momento l'attacco è entrato in letargo: 0-3 in casa con lo spumeggiante Pescara di Zeman, 0-2 a Grosseto al termine di una gara rancorosa, 0-3 con la Reggina, 0-1 a Verona (rete di Pichlmann all'88'), 0-0 con la Sampdoria, ko col fanalino di coda Ascoli, sempre a Mompiano. Sabato la squadra è tornata al gol, con Jonathas, su rigore. E quando sembrava che il lungo digiuno fosse terminato in maniera brillante, ecco l'ennesima beffa agli sgoccioli (Marchi, per l'1-1 definitivo). Bilancio di questa fase: 6 sconfitte, di cui 5 consecutive, e 4 pareggi.
L'anno scorso in serie A, il Brescia non è riuscito a imporsi per 11 gare di seguito, racchiuse tra il 2-1 alla Roma mercoledì 22 settembre (quarta giornata) e l'1-0 alla Sampdoria, il 12 dicembre, la domenica del debutto di Mario Beretta (16esima). Più o meno come adesso: i biancazzurri anticipano il letargo all'autunno.
Rimanendo in B, per trovare un periodo così amaro bisogna risalire a una ventina di anni fa. Nell'89-90, la stagione della «strana coppia» (Franco Varrella, un pupillo di Arrigo Sacchi, e Sergio Cozzi, ex impiegato in un'impresa di Legnano, l'unico dei due in possesso del patentino per andare in panchina), il Brescia non ha vinto per 12 partite consecutive, ottenendo sei pareggi.
Il 4-0 al Barletta del 30 dicembre, 18esimo turno, gol di Corini (doppietta), Marco Rossi e Paolucci, ha consentito di chiudere l'anno solare in maniera scoppiettante. Ma poi è calata la notte: 0-2 a Padova (Pasa, Benarrivo, in campo Di Livio e Galderisi), 2-3 con l'Ancona di Guerini, Bonometti, autore tra l'altro di un gol, Chiodini e del portiere Vettore (altra doppietta di Corini), 0-0 a Como, 1-2 a Torino, 1-1 con l Messina (reti di Corini e Igor Protti), 0-0 a Licata, 0-0 in casa col Pescara di Reja,, 0-0 a Cagliari, 1-1 con la Reggina (Altobelli, Paciocco), 1-2 a Pisa, sotto i colpi di Cuoghi e Maurizio Neri, 0-1 a Mompiano col Parma, 1-3 a Foggia. Il sorriso è tornato sabato 14 aprile, contro la Triestina: 1-0, con la firma di Spillo Altobelli, in rovesciata. Un'attesa durata 105 giorni.
DIECI GARE senza vittoria anche nella stagione precedente: dal 29 gennaio '89 (2-0 al Piacenza, Savino e Turchetta) al 23 aprile (1-0 all'Ancona, di nuovo Savino), otto gare con Massimo Giacomini e due con Vincenzo Guerini. Cinque pareggi e altrettante bastonate. Il peggio degli ultimi 40 anni, limitatamente alla B, è legato a Renato Gei, uno degli allenatori mitici nella storia del Brescia. Nel '72/73, non riuscì a sbloccarsi addirittura per 14 partite, quelle iniziali (8 pareggi). Nel ritorno, però, si rimise in carreggiata, evitando la C per la differenza reti.


