Brescia, prime idee di mercato
Conquistata finalmente la tanto agognata serie A, il Brescia si sta già muovendo per allestire una formazione competitiva in grado di affrontare la massima serie.
Diversamente dal solito, l’obiettivo della società è muoversi per tempo e mettere nelle mani dell’allenatore una rosa definita sin dall’inizio del ritiro. Il primo tassello da riempire è però proprio quello dell’allenatore: Iachini è stato confermato sia da Corioni che da Maifredi, ma ha dichiarato di voler parlare con la società prima di proseguire la sua avventura all’ombra del Cidneo.
Se, come sperano tutti i tifosi bresciani, sarà ancora il tecnico ascolano a guidare le rondinelle nella prossima stagione, ci sarà da intervenire sul mercato per accontentare le sue esigenze: Iachini è sempre stato un fedele sostenitore del modulo 4-3-3, salvo poi adeguarsi quest’anno al 3-5-2 per l’assenza in rosa di elementi in grado di interpretare al meglio il suo modulo di base.
Gigi Maifredi ha dichiarato che saranno fatti 4 o 5 innesti di categoria: il Brescia è alla ricerca di elementi motivati e non acquisirà calciatori in prestito, visto che non si vuole valorizzare giocatori di proprietà di altre società ma piuttosto puntare su quelli già in organico, sopratutto i giovani.
La rosa non sarà rivoluzionata e alcuni dei protagonisti della promozione saranno senza dubbio dei pilastri anche della formazione del prossimo campionato. Uno di questi sarà Andrea Caracciolo, autore di 25 gol, che non lascerà il Brescia se non per una squadra di primissima fascia come il Milan. Allo stesso modo non si muoverà da Brescia Marco Zambelli, bandiera biancoblù che presto potrebbe ambire ai gradi di capitano.
Per quanto riguarda i giocatori in prestito, Kozak dovrebbe far ritorno alla Lazio e Saumel al Torino. In tema di comproprietà, che sono da dirimere entro il 25 giugno, il Brescia dovrà affrontare le situazioni di Budel e Cordova, per i quali Maifredi ha già annunciato la conferma. Già da tempo definita la posizione di Manzoni, che resterà in biancoblù in prestito anche per l’anno prossimo.
Sperando nella conferma di Iachini, proviamo a passare in rassegna i vari reparti ed ipotizzarne i possibili movimenti, ricordando che il presidente Corioni ha già parlato di almeno un giocatore per reparto.
PORTA: Arcari, per quanto mostrato in questa stagione, merita sicuramente la conferma. Bisognerebbe forse considerare l’opportunità di inserire in rosa un secondo di esperienza e dare la possibilità al giovane Viotti di fare esperienza altrove, magari in LegaPro. Una figura perfetta per il ruolo di secondo potrebbe essere quella di Nicola Pavarini, che a 36 anni tornerebbe volentieri a casa. Attenzione alle offerte per Leali, portiere della Primavera eletto miglior estremo difensore del campionato, sul quale hanno messo gli occhi diverse grandi squadre.
DIFESA: Se il reparto verrà schierato a 4, i centrali in rosa sono addirittura troppi. Ai vari Bega, Martinez, Mareco e De Maio si dovrebbe infatti aggiungere Zoboli, di rientro dal poco fortunato prestito al Torino, dove gli venivano preferiti Ogbonna, Loria e Rivalta. Sembra strana quindi la voce circolata nei giorni scorsi relativa a un interessamento del Brescia per Christian Terlizzi, centrale difensivo in forza al Catania. E’ piuttosto sulle fasce che il Brescia potrebbe necessitare di rinforzi: con Rispoli in partenza verso Parma e Zambelli e Dallamano possibili titolari, sono da valutare le alternative, che al momento sono Berardi a destra e Lopez a sinistra. In particolare, quest’ultimo non pare molto adatto a ricoprire il ruolo di quarto di difesa. Giocatori interessanti potrebbero essere Rosi del Siena, appena retrocesso in B, Perico dell’Albinoleffe, pronto per il salto di qualità, e Nef della Triestina, da poco retrocessa in LegaPro.
CENTROCAMPO: La linea mediana dovrebbe essere composta da soli 3 elementi secondo il modulo base di Iachini, ma sembra comunque un reparto che necessita di interventi. Confermato Budel in regia, bisognerà pernsare a chi può giostrare a suoi fianchi. Baiocco potrebbe restare, ma al momento non è da escludere una sua partenza. Vass, apparso in forte crescita quest’anno, sarà senza dubbio un elemento importante, considerando anche la giovane età (classe 88). Saumel tornerà a Torino, mentre Cordova, sebbene confermato, è forse un giocatore troppo offensivo per un 4-3-3 puro e potrebbe rientrare in gioco solo nel momento in cui il modulo dovesse trasformarsi in un 4-2-3-1, dove potrebbe giostrare dietro la punta. Ci si aspetta molto da Manzoni, ma è difficile considerare inamovibile un ragazzo che ha alle spalle una stagione difficile e 2 sole presenze in A. Ancora da decifrare il futuro di Hetemaj, il Brescia dispone poi di un’ottima batteria di giovani dal futuro assicurato, ma forse troppo acerbi per essere protagonisti in serie A: i vari Salamon, Paghera, El Kaddouri e Martina Rini, meno di 80 anni in 4, avranno senz’altro la possibilità di mettersi in luce, ma necessitano di maturare.
Servirebbero quindi un paio di uomini di sostanza e con la giusta esperienza: suggestiva l’ipotesi di un ritorno di Stephen Appiah, sul quale permangono però riserve relative alle condizioni fisiche, sembra invece poco stimolante il nome di Antonio Filippini, che ha cuore bresciano ma anche 37 anni suonati. Si potrebbe puntare su giocatori già avuti da Iachini negli anni passati, come Bentivoglio del Chievo, oppure in esubero nelle attuali squadre di appartenenza come Firmani o Brocchi della Lazio. Interessanti potrebbero anche essere le candidature di giocatori emergenti della serie B come Laner, Pettinari o Bellazzini o di elementi disponibili a parametro zero, tra i quali spicca il nome di Mark Bresciano che, seppur perfetto per l’abbinamento cognome-maglia, è già stato seguito dalla dirigenza biancoblù ma sembra al momento destinato ad accasarsi oltre la Manica.
ATTACCO: Confermatissimo Caracciolo come terminale centrale e capitan Possanzini come una delle possibili punte esterne, il reparto è quello che più necessita di innesti. Oltre a Taddei, che non dà comunque sicurezze ed è più trequartista che attaccante di fascia, non ci sono altri giocatori in rosa. Servono attaccanti in grado di agire ai lati della punta centrale ed anche un valido sostituto dell’Airone.
Per il ruolo di centravanti si potrebbe pensare all’ingaggio di Ruopolo, punta dell’Albinoleffe in scadenza di contratto. La punta seriana sembra però già in orbita Chievo, con i veronesi che dovrebbero di conseguenza lasciar partire un attaccante: interessanti Abbruscato e Granoche, decisamente meno Bogdani. Un altro numero 9 disponibile a parametro zero è il sempre rimpianto ex Sasà Bruno, inseguito da diverse società sia in A che in B, ma è anche possibile che il Brescia torni su uno degli obiettivi inseguiti e non raggiunti lo scorso inverno, come Tavano e Cacia.
Anche per quanto riguarda gli attaccanti esterni la dirigenza biancoblù potrebbe ripercorrere piste già battute: Iunco e Reginaldo sono nomi già circolati nella sessione invernale che potrebbero tornare di attualità. Un’altra opzione potrebbe essere puntare su cavalli di ritorno come Savio, che da quando ha lasciato Brescia si è un po’ perso, e Del Nero, sparito nei meandri della rosa della Lazio. Altri giocatori interessanti per il ruolo potrebbero essere Nainggolan, passato con scarsa fortuna al Cagliari nello scorso gennaio, Langella del Bari e, soprattutto, quel Pasquale Foggia che alla Lazio sta trovando poco spazio e che potrebbe invece essere protagonista all’ombra del Cidneo. Ma è ben noto a tutti che la “bottega Lotito” è sempre piuttosto cara.
Il Brescia segue sempre anche Marco Cellini, altro attaccante dell’Albinoleffe in scadenza di contratto su cui si registra la concorrenza di Chievo, Cesena e Bari, mentre è stato seccamente smentito l’interessamento per Recoba.
Questi non sono altro che nomi, ma tra di essi potrebbero nascondersi alcuni tasselli del nuovo Brescia che Corioni e Maifredi vogliono mettere nelle mani di mister Iachini in vista di un campionato di serie A che si annuncia molto combattuto.


