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BRESCIA-PIACENZA: LE PAGELLE

BRESCIA-PIACENZA: LE PAGELLE
autore
Angelo Rota
domenica 14 febbraio 2010, 14:10Brescia

ARCARI 6: come nelle ultime partite, il portiere biancoblù vive una partita da spettatore aggiunto, specialmente nella prima frazione di gioco. Nel secondo tempo è più impegnato, ma neve mai compiere interventi particolarmente difficili, anche perché l’unica grande occasione per il Piacenza viene sciupata clamorosamente da Moscardelli.

DE MAIO 7.5 (IL MIGLIORE): gara da incorniciare per il francese che si distingue per precisione nelle chiusure ed eleganza nelle ripartenze a testa alta. Sontuoso il suo disimpegno di suola al 10’ della ripresa, parte da lui il contropiede che porta al gol di Kozak. Sebastien sfodera la migliore prestazione di sempre in maglia biancoblù, ricordando a sprazzi per attenzione e autorità negli interventi un certo Alessandro Nesta. Se questo è De Maio, bene ha fatto la società a non acquistare un centrale nella sessione di mercato. Chapeau.

BEGA 6.5: al solito molto arcigno, il difensore milanese è il baluardo della retroguardia biancoblù. Due buone chiusure sui contropiede avversari e propositivo nelle ripartenze, Ciccio è tornato ad essere una certezza per Iachini.

BERARDI 6.5: conferma il suo buon momento e la buona intesa con i compagni di reparto. Certo è che gli attaccanti del Piacenza non fanno granché per mettere in difficoltà i difensori bresciani, ma il merito è sicuramente anche di questi ultimi.

ZAMBELLI 6.5: partita in crescendo per l’esterno di Gavardo, un po’ impreciso all’inizio e sempre più costante nella spinta col passare dei minuti. Propone buoni cross spesso non sfruttati e chiude bene la diagonale quando arretra. Lascia il posto nel recupero a RISPOLI (s.v.): pochi secondi per il giocatore cavese, giusto il tempo di posizionarsi sulla fascia e soffrire nel finale.

BAIOCCO 6: come sempre non mancano corsa e grinta, ma anche un po’ di nervosismo di troppo che causa qualche tocco sbagliato. In ogni caso il suo apporto alla causa biancoblù è sempre prezioso.

BUDEL 6.5: prestazione più che buona per il regista scuola Milan, che pecca di precisione in alcuni rari casi ma che è il vero fulcro del gioco delle rondinelle. Sgancia due bolidi da fuori area, uno per tempo ed uno per piede, che mettono in seria difficoltà Puggioni.

CORDOVA 6: il cileno sta ritrovando la migliore condizione ed è più presente nella manovra della squadra. Cominciano a vedersi i lampi di classe nelle aperture e nei tocchi di esterno. Cede il posto al 78’ a TADDEI (6 di stima e di incoraggiamento) che ritorna a calpestare il prato della partita, proponendo subito due buoni spunti. Dopo l’ennesimo infortunio, il pisano può essere l’arma in più per il finale di stagione.

DALLAMANO 6: spinge un po’ meno del solito con Cordova su quella fascia. Sui frequenti traversoni di Zambelli dalla destra né l’esterno di Castiglione, né il cileno si fanno trovare pronti all’inserimento sul secondo palo.

KOZAK 6.5: sostituire il Caracciolo degli ultimi tempi è davvero cosa complicata. Il ceco parte in sordina, con qualche mugugno dagli spalti. Migliora col passare dei minuti e sigla, molto fortunosamente, il gol della vittoria. Nel secondo tempo si fa spesso vedere in area e offre buone sponde ai compagni, lasciando il campo per crampi al 73’ quando gli subentra VASS (6) che entra nel momento in cui la squadra tira i remi in barca e gioca venti minuti di puro contenimento.

POSSANZINI 6.5: orfano di Caracciolo, il Possa fatica a trovare l’intesa con Kozak. Quando i due si trovano nascono occasioni importanti, ma il capitano si divora letteralmente la più grande delle opportunità a tu per tu con Puggioni, sprecando miseramente il possibile 2-0 che gli sarebbe valso mezzo voto in più. L’attaccante marchigiano è comunque generoso fino al fischio finale e ci starebbe su di lui un rigore nel recupero, quando viene affossato a pochi metri dalla porta avversaria sul lancio di Taddei.

ALL. IACHINI 7: settimo risultato utile consecutivo e primi posti che si avvicinano. La squadra cala dopo l’occasione di Moscardelli, forse spaventata. La partita è stata comunque ben preparata e il volume di gioco sviluppato dalle rondinelle specialmente nel primo tempo ne sono la testimonianza. Deve lavorare ancora sulla concretezza in avanti, ma può godersi 3 punti meritati che lanciano la rincorsa al Sassuolo, squadra che il Brescia affronterà tra 2 turni con l’obiettivo di raggiungerla o addirittura di scavalcarla.

Arbitro PERUZZO 5.5: dirige la gara “all’inglese”, lasciando spesso correre interventi maschi ed evitando di spezzettare la partita. Unico errore il rigore che non fischia al 91’ su Possanzini, che sembra netto.

 

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