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Brescia, novità per centrare un doppio riscatto

Brescia, novità per centrare un doppio riscatto TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Cristiana Serangeli
venerdì 14 settembre 2012, 13:13Brescia

Chissà se servirà giocare d'anticipo per esorcizzare il Padova, vera e propria fonte di dispiaceri negli ultimi anni per il Brescia e i suoi tifosi.  Come dimenticare il 30 maggio 2010, allo stadio «Euganeo», la promozione diretta a portata di successo e conquistata solo ai play-off due settimane dopo la classica partita giocata con il terrore di vincere? Lo scorso anno il Padova infranse l'imbattibilità di due allenatori: quella di Scienza in Veneto l'8 ottobre 2011 dopo 8 gare utili iniziali, quella di Calori il 10 marzo dopo 8 vittorie e 2 pareggi. La sconfitta al «Rigamonti» pose fine alla favola di Arcari, impallinato dal fuoco amico (autorete di Martina Rini) dopo 907 minuti di porta inviolata. IL COMUNE denominatore di questa triade bestiale è il punteggio (1-2). Stop risicati nella forma, pesanti nella sostanza. Per una promozione svanita, ma poi per fortuna conquistata agli spareggi, per due «prime volte» che segnarono l'inizio della fine.  La batosta dell'andata nello scorso campionato conferma una legge ferrea del calcio: si può perdere immeritatamente, e quell'1-2 di 11 mesi fa era davvero bugiardo, «ma che belli che siamo stati, che bravi: solo sfortuna!». Alla fine resta la sconfitta con le sue scorie, con il suo carico di insicurezze. Quelle che impedirono al Brescia di vincere le successive 13 partite e a Scienza di chiudere la stagione. Se si perde, si perde e stop. Il resto non conta proprio. Questo Padova per il Brescia è un inferno e un inferno rischiano di diventare i numeri che accompagnano il cammino ultimo di Calori. Due sconfitte su tre in questo inizio di stagione (tre su quattro compreso l'1-2, e dagli!, contro la Cremonese di Lega Pro in Coppa Italia), addirittura 8 su 11 da quel derby del 6 aprile con il Verona che provocò goduria massima (la punizione-gioiello di Cordova al 91'), ma si rivelò il canto del cigno.

LA FINESTRA di mercato extra ha portato l'esperienza di Stovini in difesa e il valore di Corvia in attacco. Adesso tocca davvero all'allenatore, che sa benissimo che «il mio compito è costruire una squadra che piaccia ai tifosi ma che soprattutto produca risultati». Lo ha detto nella conferenza stampa della vigilia, dando una sola certezza, il non ritorno al 3-5-1-1 (il modulo del primato: mica un'ignominia...), per il resto dribblando come nemmeno da giocatore (era un difensore) la domanda delle domande: giocano subito Stovini e Corvia? Sul difensore sembrano esserci pochi dubbi e a fargli posto dovrebbe essere Antonio Caracciolo. Sull'attaccante il tecnico ci sta pensando. Il ballotaggio è con Mitrovic. Tornano i tre nazionali: Lasik da interno destro e Daprelà da terzino sinistro dovrebbero essere di nuovo titolari, Per Rossi invece c'è la panchina. Attesa per la prima da titolare di Bouy al «Rigamonti» dopo le prodezze di La Spezia.  La curiosità di rivedere il Brescia, dopo la prova di La Spezia, è forte. Nel calcio, si sa, la cabala conta. Allora meglio pensare alle 15 vittorie interne ai danni del Padova nei 25 precedenti, al fatto che a Mompiano finora il Brescia ha conquistato l'unico successo. Le bestie nere non si temono, si esorcizzano. Ma basterà giocare d'anticipo?  

Fonte Bresciaoggi.it

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