Brescia, Martinez: "Pronto al ritorno"
Gilberto Martinez parla di tutto, «anche di Brescia-Sampdoria, due squadre in cui ho giocato. Ma non credo che sia questo l'argomento». Indovinato: «Me lo chiedono tutti ma non parlo, per il momento».
L'argomento è il possibile ritorno a Brescia: «Non insistete: non ne parlo per rispetto dei ragazzi con cui mi alleno tutti i giorni e di Scienza, che devo solo ringraziare per come si sta comportando con me. Mi fa sentire uno del gruppo, come se ne facessi effettivamente parte».
E chissà se lo risarà tra poco: «Inutile insistere». E i colloqui con la società? La richiesta di un biennale e l'offerta di un'intesa solo fino a giugno? «Non parlo».
Già, ma prima o poi bisognerà uscire allo scoperto. Non è questione di trasparenza, ma di contingenza: il Brescia ha estremo bisogno di un difensore dell'esperienza di Martinez (200 presenze tonde in biancazzurro tra il 2002 e il 2006, tra il 2008 e il 2011). «Io sto bene, lavoro tutti i giorni. Sono pronto, questo sì...».
ED È TALE la voglia di tornare in pista che, quando i suoi ex (e futuri?) compagni si allenano in palestra, Martinez va sul terreno in sintetico dietro il campo 2 del «San Filippo» e gioca con i bambini. L'ultima volta venerdì, con gli esordienti. Il Tuma era in cerchio, passava il pallone, lo riceveva, si divertiva. Che abbia la vocazione dell'allenatore delle giovanili? «A parte che ho appena compiuto 32 anni e non mi sento da pensione - e qui Martinez ha uno scatto d'orgoglio come quando annichiliva gli attaccanti altrui -. Ma certo mi piacerebbe allenare i bambini, mi diverte e non escludo che quella in futuro possa essere la mia strada».
Ma nell'immediato Martinez vuole un contratto da calciatore. Quel contratto che fino a poco tempo fa aveva con il Brescia. Poi la rescissione: «Certo che eravamo d'accordo - garantisce Martinez -, ma allora era giusto così, non c'era spazio. E ora? Vi ho detto che non ne parlo. Almeno finchè non lo fa la società. Dica qualcosa lei, prima».
E questo chiamare in causa la società è un'implicita ammissione che la trattativa va avanti. Ma un sondaggio in via Bazoli e dintorni non dà più del 10-15 per cento di chances di riuscita della trattativa.
Il diretto interessato non si sbottona: «Quante possibilità ci sono che torni al Brescia? Possono essere molte, ma anche poche. Non lo so: l'unica cartezza è che fisicamente sto bene, mi alleno tutti i giorni e sono pronto».
LA PALLA ora ripassa a Gino Corioni: «Al presidente e a questa società sarò grato. Non dimentico i due anni in cui sono stato fermo per infortunio: sono stato curato, assistito. Il Brescia non mi ha mai fatto mancare il suo appoggio».
Perchè non tornare subito? «Siamo uomini, tutti possiamo sbagliare». Riferito a Martinez o a Corioni? «Nessuno è perfetto».
Domani c'è Brescia-Samp, chissà se il Tuma andrà allo stadio: «Se resta qualche biglietto...».


