Brescia, Maifredi:"Il ritorno di Nanni non credo sia possibile"
Maifredi Il ritorno di Nani? Non credo esistano i presupposti.
Nel momento più bello, Gigi Maifredi non c'era. Nessuna intervista, nessun festeggiamento, niente celebrazioni. Assenza e silenzio subito dopo il successo sul Torino che ha regalato alle rondinelle la serie A: quale messaggio voleva trasmettere l'uomo di Lograto? «Assolutamente nulla - assicura il diretto interessato -. Me ne sono andato per evitare i gavettoni e perché sapevo che i giocatori avevano intenzione di lasciarmi in mutande. E poi ho preferito lasciare spazio ai protagonisti del trionfo: la squadra, l'allenatore e il presidente».
Maifredi resterà quindi nello staff dirigenziale del Brescia anche in futuro?
«Certamente. Sto studiando come direttore dell'area tecnica e mi auguro che il presidente mi dia la possibilità di ricoprire questo incarico già dalla prossima stagione. Lavorerò fianco a fianco con Fabio Corioni, il quale continuerà anche ad essere a capo del settore giovanile».
Il "pres" ha dichiarato che vedrebbe bene Maifredi nei panni del vice allenatore...
«Quando mai ho fatto il vice di qualcuno? Intendeva dire che rappresenterò l'occhio tecnico della società nei rapporti con l'allenatore».
A proposito di allenatore, toccherà a Iachini guidare le rondinelle nel prossimo campionato?
«Senza dubbio, anche perché il suo contratto conteneva una clausola che prevedeva il rinnovo automatico per un altro anno in caso di promozione. Corioni non ha mai espresso la volontà di cambiare, quindi sarà Iachini il nostro allenatore in serie A».
Non c'è il rischio che la società commetta gli errori del passato, confermando il tecnico senza esserne pienamente convinta?
«Sono stato chiamato al Brescia anche per evitare che questo accada. D'ora in avanti saremo un team, nel quale ognuno cercherà di migliorarsi e dove il bene comune verrà prima di tutto».
Chi sarà il nuovo direttore sportivo?
«Stiamo cercando un "ds" che lavori per il settore giovanile e non per la prima squadra. Nel calcio attuale ci pensano i procuratori a proporre i giocatori alle società: la dirigenza li valuta con l'allenatore e decide se acquistarli o meno. La prossima settimana faremo una riunione e decideremo a chi affidare l'incarico».
È quindi da escludere un ritorno di Gianluca Nani?
«Non credo ci siano i presupposti per far sì che lui lavori con me e che sia disposto ad occuparsi soltanto del settore giovanile».
Quale sarà la sede del ritiro estivo del Brescia?
«Rimarremo a Storo. Sono andato a visitare gli impianti pochi giorni fa: hanno sistemato gli spogliatoi e mi hanno assicurato che verremo trattati come lo scorso anno. È una località che ci porta fortuna ed è anche facilmente raggiungibile dai nostri tifosi: non avrebbe senso cambiare».
Durante la stagione la squadra continuerà ad allenarsi al San Filippo?
«Ancora dobbiamo decidere. Al San Filippo stiamo bene, ma manca la privacy necessaria quando si gioca in serie A. Stiamo valutando due possibili alternative, a breve prenderemo una decisione».
Quanti abbonamenti contate di sottoscrivere nella prossima stagione?
«Almeno 10mila. Con la fame di grande calcio che c'è a Brescia pensiamo di poter superare la quota abbonati raggiunta ai tempi di Baggio. Proporrò al presidente alcune iniziative per invogliare le famiglie ed i gruppi a venire allo stadio. I prezzi? Resteranno bassi, come d'altro canto è accaduto negli ultimi anni».
È vero che Maifredi ha in mente un'idea rivoluzionaria per il settore giovanile?
«Verissimo. Il nostro vivaio avrà un'impronta completamente diversa. Non posso anticipare nulla, altrimenti c'è il rischio che altre società ci copino. Posso solo dire che l'impostazione del settore giovanile sarà di tipo gestionale, per un miglioramento del prodotto. E che la formazione Primavera adotterà lo stesso modulo tattico della prima squadra».


