Brescia, lunedì al via i lavori al Rigamonti
Si parte. I lavori per l'adeguamento del vecchio Rigamonti sono in calendario a partire dalla prossima settimana. L'obiettivo si conferma lo stesso e guarda a due traguardi: da un lato a realizzare cioè gli interventi «strettamente indispensabili» per permettere alle rondinelle di disputare il campionato della massima serie in sicurezza e secondo quanto sancito dalla normativa. Dall'altro a portare la capienza dell'impianto dagli attuali 16.308 posti disponibili ai circa 26mila annunciati. Perché «se serie A è, lo sia a tutti gli effetti», specie se il costo del grande passo riesce a mantenersi contenuto.
Ma qual è l'iter previsto? Il progetto pensato è pronto già da qualche giorno e resta custodito negli uffici di via Marconi: lunedì è in programma il vertice decisivo tra Loggia e Brescia calcio. Sarà appunto la società a «recepirlo» e ad anticipare la somma per i diversi interventi (come peraltro sancito nella Convenzione), somma che gli verrà poi rimborsata in un secondo momento dal Comune. Guardando al lato pratico, i lavori veri e propri sono avviati: i quattro tornelli in più - costati 80mila euro e necessari per il campionato di serie A - sono già in magazzino.
Come si è arrivati a 1.224.000 euro? Circa 160mila euro sono già stati spesi per riparazione del tunnel in cui «l'intonaco cadeva a pezzi», copertura della tribuna e il riassetto del settore ospiti nonché dei locali della Curva sud. Poi, ci sono i capitoli che riguardano il decoro dell'impianto (274mila euro) e quelle cosiddette «di adeguamento» (200mila euro), segnalate nel febbraio 2009 dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. L'elenco è corposo e va dal riassetto della Tribuna centrale a quello della Curva nord passando per gli spogliatoi e per la sistemazione dei piazzali esterni, degli avvallamenti della pavimentazione e dei cordoli.
Senza scordare il nodo sicurezza: video-sorveglianza, numerazione dei posti a sedere, tornelli: operazioni per cui sono stati preventivati almeno 200mila euro. Ma è il costo del grande passo - l'iscrizione alla A è da effettuarsi entro il 30 giugno con progetti di adeguamento allegati - che fa lievitare la cifra al 1.224.000 euro. La rivoluzione più cara è l'impianto di illuminazione (500mila euro): oltre ai tornelli, sono previsti il collegamento del sistema di videosorveglianza con Questura e Vigili del fuoco e il potenziamento e la manutenzione di servizi igienici, scarichi e rivestimenti


