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Brescia, la squadra cresce. E in questa B...

Brescia, la squadra cresce. E in questa B... TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
lunedì 17 settembre 2012, 17:50Brescia

Più passano le giornate, più si guarda la serie B e più ci si rende conto di fenomeni in giro non se ne vedono. E che non serve spendere i capitali, bastano lungimiranza, tecnici capaci, giovani in gamba e voglia dei presidenti di non assecondare il proprio istinto di mettere a libro paga allenatori su allenatori.

Lo Spezia milionario lontano dal «Picco» diventa piccolo e non è solo un gioco di parole. All´Ascoli è bastato un attaccante che non segnava dal giorno della Befana, Robert Feczesin che nella città picena evidentemente si trova a meraviglia (8 gol in 19 partite tra gennaio e giugno dello scorso anno).

 

PARADOSSALMENTE in testa ci sono due squadre ridimensionate rispetto al passato. I patron di Sassuolo e Livorno, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e Aldo Spinelli, hanno speso meno degli altri anni e puntato su allenatori emergenti, soprattutto il Livorno con Davide Nicola, fino a giugno sulla panchina del Lumezzane, che conosce Spinelli dai tempi del Genoa).

In questo contesto il Brescia che ruolo può recitare? Per quanto visto con il Padova, soprattutto nel secondo tempo, la squadra biancazzurra è in crescita. Mostra progressi nella proposizione di gioco offensivo, nella personalità dei suoi giovani (Bouy, Lasik finchè è rimasto in campo, Salamon novello difensore centrale), anche nella condizione fisica. Il lavoro di Calori e del suo staff è a lungo raggio. La serie B, si sa, si decide nelle ultime 10 giornate e non nelle prime.

Il Padova, accreditato come squadra di vertice, nel primo tempo è arrivato al tiro solo dalla distanza (con Rispoli e Babacar nei primi 10 minuti) e nella ripresa ha rotto l´assedio un paio di volte, trovando la difesa del Brescia mai imprerata. In un´occasione, in particolare, si è visto a cosa può servire l´esperienza. È stato quando Farias è partito con la palla al piede da metà campo e si è trovato all´uno contro uno contro Stovini. Il neo acquisto, 484 gare tra serie A e B, ha temporeggiato, lo ha contenuto senza farsi saltare e senza ricorrere al fallo, fino a deviargli la conclusione in angolo.

 

IL BRESCIA, che nel primo tempo non aveva ottenuto angoli, nella ripresa ne ha battuti 8 tra il 10 e il 45´, e l´assedio all´area veneta a tratti è stato a dir poco veemente.

Da settimane, per non dire da mesi, non si vedeva un Brescia dal gioco così fluido, così attento a tenere le distanze tra i reparti pur con un assetto sbilanciato, con gli esterni (soprattutto Zambelli) costantemente nella metà campo altrui, con due interni (Rossi e Bouy) votati all´offensiva e due attaccanti di ruolo.

La difesa ha tenuto bene, l´innesto di Stovini ha dato sicurezza a De Maio, il migliore del pacchetto arretrato, e di sicuro gioverà anche a Salamon. Da rivedere l´altro arrivo al mercato extra, Corvia, ma da un paio di fraseggi l´intesa con Caracciolo promette bene, anche se è l´ora dei gol delle punte, finora a secco.

Gli arbitri potrebbero diventare un problema. Per il momento giusto non fare congetture. Meglio sottolineare i progressi di una squadra di buona tecnica e, si spera, prossimamente anche di sostanza.

Fonte brescia in gol

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