Brescia, la retrocessione l'investitutura e il gol-liberazione
L'anno del centenario non poteva essere più nefasto. E per Marco Zambelli è stato un incubo da cancellare con un 2012 sinonimo di rinascita. E proprio il capitano ha dato il «la» alla svolta, con la rete che, a Livorno, ha aperto la strada al ritorno della vittoria dopo 13 giornate di digiuno. Il 2011 del Brescia e di Zambelli è fatto soprattutto di momenti infelici: la girandola degli allenatori (quattro: Beretta, Iachini, Scienza, Calori), la retrocessione, la ripartenza faticosa, l'illusoria partenza a razzo con Scienza, la lunga serie negativa, il cambio di panchina e l'arrivo di Calori. Di positivo per Zambelli c'è la definitiva investitura a capitano, il gol di Livorno nell'ultima partita dell'anno, che ha significato il ritorno al successo dopo 13 giornate di digiuno, il rinnovato e sincerto impegno nel sociale. Ora c'è la speranza di un Brescia diverso, in campo e fuori. Ma una certezza c'è: il capitano. Perchè c'è capitano e capitano...


