BRESCIA: LA DIRIGENZA SODDISFATTA DEL MERCATO, I TIFOSI SI DIVIDONO
A margine della presentazione di Hetemaj, Manzoni e Saumel, la dirigenza bresciana ha tirato le somme sul mercato di riparazione.
Il d.t. Fabio Corioni si dice soddisfatto, sottolineando di aver raggiunto tutti gli obiettivi e aggiungendo che solo il campo potrà dire se le scelte effettuate sono corrette.
Il reparto maggiormente rinforzato è stato il centrocampo, che era secondo il dirigente bresciano quello più bisognoso di innesti.
Il figlio del presidente ha poi delineato i profili dei nuovi arrivati e, interpellato relativamente al mancato acquisto della punta richiesta da Iachini, ha rivelato che si è voluto puntare alla valorizzazione dei giocatori già in rosa, ricordando ovviamente l’importanza della conferma di Caracciolo.
Il d.s. Maurizio Micheli ha spiegato i motivi del rifiuto alla mega offerta del Siena per l’Airone: il no ai toscani va interpretato come un segnale forte della dirigenza della volontà di raggiungere la serie A.
L’esito del calciomercato del Brescia divide i tifosi.
Da un lato alcuni si ritengono soddisfatti dei rinforzi a centrocampo e della conferma di Caracciolo anche di fronte a offerte importanti, considerando l’organico del Brescia all’altezza dell’obiettivo serie A.
Dall’altra parte, altri supporter biancoblù si dicono delusi dalla politica di rafforzamento delle rondinelle, lamentando promesse non mantenute di fronte ad evidenti lacune di organico, specialmente per quanto riguarda il reparto avanzato. In particolar modo, suona paradossale alle orecchie di questa parte dei sostenitori bresciani sentir dire dai propri dirigenti che tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, quando tutti sono a conoscenza del fatto che fino alle 19 di ieri gli stessi dirigenti sono stati freneticamente indaffarati nella ricerca di un attaccante da affiancare a Caracciolo e Possanzini. Comportamento che, de facto, smentisce la tanto sbandierata fiducia in Kozak, Taddei e Varga.
Su una cosa sola tutti, dirigenti e tifosi, concordano: solo il campo potrà concretamente giudicare quanto è stato fatto, a partire dalla trasferta di venerdì sera all’Olimpico di Torino


