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BRESCIA: L'ULTIMO SALUTO A "STRINGA".

BRESCIA: L'ULTIMO SALUTO A "STRINGA".
autore
Angelo Rota
mercoledì 17 febbraio 2010, 09:46Brescia

La chiesa di Casazza era colma di gente ieri pomeriggio per l’ultimo saluto a Nunzio Franchi, il mitico Stringa. Gente comune, amici, tifosi storici, giocatori del passato recente come Hubner, Filippini, Neri, Strada, Javorcic, Nunziata, Serafini, Gorzegno e ovviamente tutto il Brescia Calcio al completo: nessuno ha voluto mancare all’ultimo viaggio di colui che è stato il simbolo degli ultimi 50 anni di storia del Brescia. Il carro funebre è giunto alla chiesa preceduto dal gonfalone della Leonessa, Leonessa alla quale Nunzio ha dedicato tutta la sua vita.

Commovente la lettera che capitan Possanzini ha letto a nome di tutta la squadra:

“Scusa un attimo Nunzio, sappiamo che sei impegnato a preparare scarpe e palloni per la squadra del Paradiso ma volevamo dirti un paio di cose…. abbiamo provato a cercare un modo per farti sapere quanto ci mancherai ma è molto, troppo difficile. Il rapporto con te era fatto di tremila battute, magari sempre le stesse frasi, ma ogni volta con sfumature diverse;

"Qui è tutto pronto eh? Ho preparato tutto, quante ore faccio ? c’è un magazziniere migliore di me ? sono da serie A eh? Cordova ha detto che mi dà la maglia… Possa ! mi ha detto Papà che non segni perché sei un po’ sfortunato, ma vedrai che domani… Mi ha detto il Mister di restare concentrato e di non mollare….. ". Dopo ogni gara in trasferta chiedevi se quel giocatore o quel mister degli avversari aveva chiesto di te e noi, birichini, ti dicevamo di no ma tu sapevi che invece era vero perchè “tutti mi vogliono bene”; Si Nunzio tutti ti vogliono bene e adesso ce ne siamo resi conto una volta di più. E nessuno può dimenticarti. Mai.

Non abbiamo ancora capito se tu pensavi fosse più bravo Maran o Somma, Zeman o Cosmi; sei sempre stato bravo a dare buoni giudizi su tutti. Adesso non sappiamo più come fare a dare risposte alle tue mille domande… ma crediamo che ti arriveranno di certo. Sei sempre stato capace di darci serenità e sorrisi, anche quando sembrava impossibile. Perché tu eri speciale. E adesso… Adesso mancherà una pezza sui nostri palloni, una "stringa" sulle nostre scarpe; ma sono convinto che cominceremo a volare... Così ci sentiremo vicini al nostro caro amico Nunzio.... Qui da noi, a Brescia, è martedì 16 Febbraio; e fa un po’ freddo...

Dopo il capitano, sull’altare è salita Silvia Corioni, che ha letto l’ultimo saluto che il padre ha voluto dedicare a Nunzio, ma che il presidente non si è sentito di leggere personalmente per la troppa emozione. Eccone il testo:

“Ciao Nunzio, addolorati abbiamo appreso la notizia della tua fine terrena. Per quasi mezzo secolo sei stato amico prezioso di tutti i giocatori, dirigenti, tecnici che sono transitati al Brescia Calcio.

La tua presenza in mezzo a noi era naturale: potevano mancare tutti agli allenamenti, ma tu no! Tu dovevi esserci, perché senza di te non ci divertivamo. Con chi scherzeremo ora che sei in cielo? Ci sentiremo veramente orfani. Siamo certi che tu resterai sempre in mezzo a noi e che quando i palloni verranno scagliati fuori dallo stadio, da là sopra tu scoppierai dalle risate e penserai: “Adesso voglio proprio vedere chi andrà a prenderlo…”.

Nunzio, noi non ti dimenticheremo mai. Ma tu, da lassù, non dimenticarti di tifare sempre per il Brescia. Noi tutti ti abbracciamo. Ciao Nunzio”.

Molti sono stati i messaggi di affetto giunti dagli ex biancoblù che non hanno potuto partecipare di persona alle esequie di “Stringa”, tra i quali Cosmi, Zoboli, Di Biagio, Tognozzi, Baronio, Tacchinardi, Gritti, Domini, Giunta, Baggio, Del Nero, Jadid, Tal Banin, Stroppa, Galli, Agliardi, Silvio Baldini, Mazzone, Maran, Menichini, Lerda, Sonetti, Mustacchio, Zeman, Piangerelli, De Biasi, Bazzani, Sonetti, Bonera, Pirlo, Calori, Corini, Castellazzi, Corini, Marcolin, Milanetto, Nassi, Petruzzi, Marco Rossi, Schopp, Seric, Sussi e tanti altri.

Ieri mattina anche Francesco Flachi era passato a fare visita, mentre Viviano lo aveva fatto il giorno precedente portando una propria maglia autografata.

Sul feretro è stata posta una maglia blu con la V bianca col numero 45, come gli anni dedicati da Nunzio al Brescia. Ad accompagnarlo nell’ultimo viaggio, i giocatori, tra i quali un Mareco particolarmente affranto, e un pallone portato da Caracciolo con le firme di tutti ed una dedica particolare: “con questo ci sono tutti”.

“Stringa” riposerà nel cimitero di San Bartolomeo, poco lontano dal Rigamonti, anche perché venerdì sera c’è la partita e lui deve essere vicino alla squadra. Pronto e concentrato come aveva promesso a mister Iachini.

 

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