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Brescia, l'ex Iachini: " Ti amo ma ti devo battere"

Brescia, l'ex Iachini: " Ti amo ma ti devo battere" TuttoB.com
© foto di Alberto Fornasari
autore
Federico Errante
giovedì 12 aprile 2012, 10:30Brescia

Beppe Iachini a cuore aperto nella settimana più lunga del campionato, e non è solo questione di classifica. Sampdoria-Brescia per Iachini è una partita come le altre? No che non lo è. E come potrebbe esserlo? A Brescia mi legano ricordi dolcissimi, quasi due anni splendidi, suggellati da un traguardo tagliato con una fantastica rimonta, dopo un lustro di tentativi falliti. Sono cose che non si possono dimenticare, come il rapporto con i tifosi, con la società, con tutto lo staff. Ha detto «quasi» due anni. Si riferisce alle sette partite della gestione Beretta? Lei ha sempre sostenuto che, se fosse rimasto, il Brescia avrebbe potuto salvarsi. Ne è sempre convinto? Non ho cambiato idea. Si sarebbero potuti fare quei ritocchi necessari dove eravamo carenti, avrei potuto impostare un certo tipo di lavoro. Ricordate cosa era accaduto l'anno della promozione? Come no: a Natale il Brescia aveva messo, per usare una sua espressione, benzina nel motore. Appunto e i risultati si erano visti. E lo stesso ha fatto quest'anno con la Sampdoria. Ma ci sono delle differenze. Con il Brescia ero arrivato molto prima ed eravamo più avanti in classifica. Bastarono due-tre ritocchi e comunque, durante la sosta natalizia, lavorai con il gruppo nella sua interezza. Alla Sampdoria, invece? In gennaio sono arrivati 9 nuovi giocatori e ne sono partiti 10. Ma ho iniziato a lavorare sul gruppo definitivo solo a fine gennaio e con una situazione di classifica peggiore rispetto a quella del Brescia di due anni fa quando arrivai. I play-off sono a 3 punti, la rimonta c'è stata, però il Brescia è la squadra più in forma del campionato. Lo so benissimo, fino a venerdì eravamo le due squadre migliori del girone di ritorno, ora davanti c'è il Brescia e so bene il suo valore. Ricordate quando ci sentimmo prima dell'inizio del campionato? Certamente. Mise il Brescia in seconda fila nella griglia di partenza. Quando era in zona play-out, il Brescia non era nella posizione di classifica consona al suo valore. Perchè io conosco bene il valore di questa squadra. I giovani, ad esempio: El Kaddouri, Salamon, De Maio, Daprelà non possono più essere considerati delle promesse. Hanno alle spalle una buona esperienza. E pochi in B hanno giocatori di valore come Martinez, Zambelli, Budel, Cordova, Arcari. Il Brescia di Iachini aveva Caracciolo e Possanzini. E ora ha Jonathas, preso dopo averlo visionato su dvd. Si vedeva che aveva qualità. Nella sua Sampdoria ci sono parecchi ex giocatori del Brescia.

Rispoli c'è dall'inizio della stagione, prima che arrivassi io. Juan Antonio, Eder e Berardi sono arrivati con il mercato invernale. Sono ottimi giocatori. Juan Antonio, in particolare: mi serviva uno con quelle caratteristiche. Finora sta rispondendo bene, gli abbiamo dato anche la possibilità di rifiatare. Non dimentichiamo che, tra Brescia e Samp, è il primo anno che tira la carretta dall'inizio. Che partita prevede per sabato? Sarà una battaglia tra due squadre in salute e che non posono perdere colpi se vogliono sperare nei play-off. Come se la passa a Genova? Gli screzi con la tifoseria genoana sono noti. Mai avuto problemi a girare in città? Finora nessuno, però posso dire una cosa? Ne ha facoltà, Iachini. Sono contento di essere contestato perchè, da calciatore e da allenatore, ho sempre fatto il mio dovere con scrupolo e professionalità. I tifosi del Genoa la accusano di eccessiva foga in un Ravenna-Genoa da calciatore e in un Piacenza-Genoa da allenatore, con i rossoblù in lotta per la promozione e le sue squadre praticamente salve. Sapete cosa dico? Che soprattutto in un momento del genere sono orgoglioso di poter andare in giro a testa alta. Quello che sento emergere dalle varie inchieste sul calcio è un vero schifo. Si riferisce alle scommesse? Agli incontri di campionato truccati dai calciatori? Sono cose che non ammetto. Anche lo scorso campionato di serie A, soprattutto nella lotta per non retrocedere, potrebbe essere stato falsato. E lei ne è stato protagonista alla guida del Brescia. Finora il Brescia e i suoi tesserati sono risultati estranei a tutti i fatti. Perchè noi, quello che abbiamo conquistato e perso, lo abbiamo fatto sempre e solo sul campo. Con il sudore, la fatica, il duro lavoro quotidiano. Dite che è retorica? Ma preferisco la retorica piuttosto che certe schifezze. Certo, sarebbe triste se venisse appurato che lo scorso torneo non è stato regolare. Il Brescia, al di là di tutto, per come giocava avrebbe meritato senza dubbio di più. Chi ricorda più volentieri? Tutti. Con il presidente Corioni il rapporto è rimasto ottimo e sono felice che si stia rimettendo. E poi Edo Piovani, lo staff medico, i massaggiatori, i magazzinieri, i tifosi, i giornalisti. C'era un rapporto speciale con la città. Iachini, il messaggio finale? Saluto con particolare affetto i tifosi, ma sabato la mia Sampdoria non può sbagliare. Però contro questo Brescia sarà durissima. 

Fonte bresciaoggi

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