Brescia: Kadir Sheikh: "Ho presentato a Ubi un' offerta molto seria"
Da un ristorante alla sede di una banca, anzi in questo caso «la» banca, il passo è enorme. Ubi concede udienza a Kadir Sheikh, l'uomo d'affari pakistano che dice di aver presentato un'offerta sua per l'acquisto del Brescia. La conferenza stampa è fuori, non all'interno, dalla sede dell'istituto di credito di via Cefalonia, in strada.
Accompagnato dal suo legale, l'avvocato Katia D'Avanzo del foro di Milano, esperta in diritto sportivo, Sheikh resta a colloquio con i vertici di Ubi per un'ora e un quarto. A presentarlo a Ubi, va ricordato, è stato il Comune di Brescia.
All'ora di pranzo il pakistano, che vuole diventare il successore di Gino Corioni alla presidenza del Brescia, riappare all'esterno ed è subito preso d'assalto da taccuini, telecamere e flash dei fotografi. E sembra trovarsi a suo agio.
«Abbiamo presentato il progetto per acquistare il Brescia - spiega Sheikh mischiando un po' di arabo (con traduttore) e un po' di inglese -. Vorrei avere una risposta il più presto possibile. L'avvio è stato buono».
E in serata fa sapere di essere «entrato in banca con un buon piano e di esserne uscito con uno ancora migliore grazie alla banca».
SHEIKH non si scompone più di tanto al rilievo che il piano alternativo al suo, quello presentato da Rinaldo Sagramola per Profida Italia, sia in netto vantaggio, «l'unico serio, concreto, particolareggiato», come lo ha definito Ubi Banca nei giorni scorsi. E infatti ha già avuto l'approvazione di Victor Massiah, il consigliere delegato dell'istituto sponsor e creditore del Brescia Calcio: «Io sono molto contento del faccia a faccia con la banca - assicura Sheikh -. Ho incontrato persone molto professionali, alle quali ho presentato un piano per salvare una società ricca di storia, per aiutarla subito. Abbiamo fatto un'offerta molto interessante, credetemi».
Non lo erano abbastanza, evidentemente, quelle per rilevare il Varese e la Pro Vercelli, che presto terrà una conferenza stampa per spiegare come naufragò la trattativa: «Ma no, con queste due società c'erano solo contratti commerciali - assicura Sheikh -, io sono un uomo d'affari, valuto le migliori condizioni per chiudere una trattativa».
Oggi il pakistano presenterà nei dettagli la sua proposta in un ristorante. Il futuro del Brescia pare delineato. Rischi di un'altra telenovela Manenti non ce ne dovrebbero essere


