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Brescia, il giro d'Italia ha una nuova tappa: c'è Gubbio da scoprire

Brescia, il giro d'Italia ha una nuova tappa: c'è Gubbio da scoprire TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Mattia Vavassori
domenica 4 marzo 2012, 08:00Brescia
I biancazzurri tornano in Umbria per una trasferta mai affrontata nella storia. Domani c'è il debutto sull'unico «campo» inedito della stagione È la visita alla 115a città: per completare il tour ne mancano 12

Il Brescia va alla scoperta di Gubbio, dove lunedì giocherà per la prima volta nella sua storia. Per i biancazzurri si tratterà della 115a città visitata in 82 anni di attività, ovvero dall'istituzione del girone unico. Lo stadio comunale «Pietro Barbetti» ha una capienza di 4.939 posti, che in alcune occasioni è stata superata grazie all'aggiunta di una tribuna laterale in tubi Innocenti (il record è di 8 mila spettatori per il derby col Perugia, nell'ottobre '87). A partire dal '29-30, l'anno della riforma dei campionati con la creazione del girone unico, il Brescia ha disputati 23 campionati di serie A, 54 di B, incluso l'attuale (è il primatista assoluto), e 4 di C. In questa lunghissima avventura ha girato quasi tutte le province d'Italia. Al conto ne mancano soltanto 12: Sassari, Nuoro, Aosta, Caltanisetta, Trapani, Bolzano, Belluno, Cuneo, Enna, Sondrio, Latina, Rieti.

ORA FA TAPPA per la prima volta a Gubbio, quinta cittadina più popolata della provincia di Perugia: con 33 mila abitanti segue il capoluogo, Foligno, Città di Castello e Spoleto. La superficie del territorio è la più vasta della regione, e la settima in Italia. E' legata alla vita di San Francesco, e all'incontro col lupo. Recentemente ha acquisito ulteriore notorietà per essere diventata la sede principale delle riprese del telefilm «Don Matteo», con Terence Hill. A Gubbio il calcio è stato portato nel 1910 da un prete, don Bosone Rossi. Nel 1947-48 la squadra ha partecipato al campionato di serie B, retrocedendo subito (il Brescia allora stava in A). Questa è la seconda presenza. Nel 2009-10 il centenario della nascita è stato festeggiato con una volata entusiasmante, culminata nella promozione dalla C2 alla C1, dopo lo spareggio col San Marino. L'anno scorso il nuovo balzo in alto, firmato ancora dall'allenatore Vincenzo Torrente, ex genoano, portato da Gigi Simoni, e premiato lunedì a Coverciano con la «Panchina d'oro» per la doppia impresa.

PER IL BRESCIA si tratterà della terza città visitat dell'Umbria, dopo Perugia, dove ha giocato 14 volte (con 5 successi dei padroni di casa e 2 bresciani), e Terni (appena 2 vittorie dei rossoverdi e 4 colpi del Brescia nella 12 gare disputate). La regione dove i biancazzurri hanno avuto modo di spaziare maggiormente è la Lombardia, con 20 località diverse. Prima gara in A proprio a Milano, contro il Milan, all'Arena: sconfitta per 1-4. Aprì le segnature Barbieri, ma i rossoneri, allenati dall'austriaco Engelbert Koenig, ribaltarono il punteggio, grazie alla doppietta di Tansini, ai gol di Ranelli e Sternisa. A Bergamo il Brescia se l'è vista con ben 4 squadre diverse: l'Atalanta, la Vita Nova (sconfitta 2-0 nel '47-48, ai tempi di Albini, Messora e Perazzolo), l'Alzano e l'Albinoleffe. Tra le squadre lombarde ce ne sono alcune che sono uscite di scena o scese in categorie minori. Come il Savoia Marchetti di Sesto Calende, la Gallaratese, il Magenta o la Vogherese, tutte affrontate una sola volta. Dopo la Lombardia c'è la Toscana, con 14 centri: Firenze (Fiorentina e Rondinella Marzocco), Livorno, Pistoia, Pisa, Viareggio, Lucca, Siena, Prato, Empoli, Piombino, Massa, Arezzo, Carrara e Grosseto. Con 11 l'Emilia Romagna: Modena (dove gioca anche il Sassuolo), Reggio, Parma, Ferrara, conosciuta per la mitica Spal («Società polisportiva ars et labor»), Cesena, Rimini, Piacenza, Ravenna, Forlì, Bologna e in un paese della provincia, Molinella, dove il Brescia, comparve una volta, e fu sconfitto (0-1 nel campionato di B '39-40).

Fonte www.bresciaoggi.it

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