Brescia, Iaconi: "Serve una vittoria per ridare entusiasmo"
Il sito ufficiale del Brescia riporta le parole dell'allenatore Ivo Iaconi in conferenza stampa:
“Il Pescara è una squadra tecnica, molto brava nel far circolare la palla. E’ una compagine di qualità costruita se non per la promozione diretta, almeno per i play off. Ma noi dobbiamo guardare a noi stessi: dobbiamo continuare a crescere e migliorare come abbiamo fatto soprattutto nelle ultime due gare. Certo – prosegue Iaconi – affrontare il Siena con quella personalità e finire, purtroppo, sotto di un gol all’intervallo, con una risultato troppo punitivo per come avevamo giocato, è senza dubbio penalizzante. Ma ho notato dei miglioramenti nella squadra sul piano della personalità. Purtroppo prendiamo ancora troppo facilmente gol.”
Domani per il tecnico di Giulianova non sarà una sfida come le altre: “Ho collezionato 100 panchine con il Pescara – conclude il tecnico abruzzese – E per me, abruzzese di nascita, è stato il raggiungimento di un sogno professionale, perché il Pescara è la squadra di riferimento in Abruzzo. Là ho ottenuto buoni risultati: è stato un passaggio importante della mia carriera e sono fiero di aver allenato quella squadra.”
Ivo Iaconi, come sta la squadra?
“Sono tutti disponibili, ad eccezione di Mori, Benali che è squalificato, e Cragno, che ha accusato un piccolo problema fisico e che teniamo a riposo per precauzione e per evitare che possa sfociare in problemi più grandi. Arcari è una garanzia e poi anche Olivera, Corvia e Caracciolo stanno bene.”
Corvia si candida ad una maglia da titolare?
“Dovremo fare delle scelte: sia Corvia, che Sodinha, che Juan Antonio, per una serie di motivi diversi, stanno bene ma non hanno la piena condizione, perciò sono tutti giocatori che vanno valutati bene. Possibile staffetta tra gli attaccanti? Non mi piace parlare di staffetta, anche se è possibile. Credo che partirà Sodinha al fianco di Caracciolo. Dopo vedremo…”
Come stanno Di Cesare e Sodinha?
“Valerio sta bene. Ha avuto un piccolo problema al ginocchio ad inizio settimana, ma dopo un paio di giorni di terapie si è unito al gruppo. Adesso è recuperato.
Sodinha è un giocatore strepitoso: se non avesse questi problemi, sarebbe sicuramente in una categoria superiore. Dobbiamo prendere per buono tutto quello che può darci in questo momento. E’ un bravo ragazzo ed una brava persona. Ha capito le esigenze della squadra e farà di tutto per aiutaci. Con Felipe credo siano state tentate tante soluzioni, ma forse possiamo fare qualcosa in più. E’ un vero peccato, sia per noi che per lui stesso che il suo talento vada perso. Perciò faremo di tutto perché questo non accada.”
Che Pescara si aspetta?
“I biancazzurri abruzzesi sono una squadra tecnica, molto brava nel far circolare la palla, una compagine di qualità costruita se non per la promozione diretta, almeno per i play off. Ma noi dobbiamo guardare a noi stessi: dobbiamo continuare a crescere e migliorare come abbiamo fatto soprattutto nelle ultime due gare.”
Che ricordi ha della sua avventura alla guida del Pescara?
“Ho collezionato 100 panchine con il Pescara e per me, abruzzese di nascita, è stato il raggiungimento di un sogno professionale, perché il Pescara è la squadra di riferimento in Abruzzo. Là ho ottenuto buoni risultati: è stato un passaggio importante della mia carriera e sono fiero di aver allenato quella squadra.”
Tornando alla sfida di domani, si va verso l’esordio dal 1’ minuto di Isaac Ntow…
“Abbiamo bisogno di gente fresca, di gente che corre, fresca mentalmente e che lavori bene negli spazi. La squadra deve prediligere i compagni che corrono verso la porta e non chi rincula.”
L’aumento dell’intensità di lavoro e il ritrovato bel gioco stanno facendo aumentare, secondo lei, anche l’autostima della squadra?
“Credo di sì. Certo, affrontare il Siena con quella personalità e finire, purtroppo, sotto di un gol all’intervallo, con una risultato troppo punitivo per come avevamo giocato, è senza dubbio penalizzante. Ma ho notato dei miglioramenti nella squadra sul piano della personalità. Purtroppo prendiamo ancora troppo facilmente gol.”
In cosa può migliorare questa squadra?
“Dobbiamo avere qualità nel passaggio e nel ritmo di gioco, prestando sempre la massima attenzione. E poi è fondamentale la rapidità di esecuzione, sia mentale che in campo.”
Si nota attorno all’ambiente, dai dirigenti agli addetti ai lavori, ancora un po’ di preoccupazione…
“Siamo tutti preoccupati perché i risultati non arrivano. Ma siamo anche molto meno preoccupati sull’evoluzione della squadra: stiamo facendo dei miglioramenti sia dal punto di vista dell’intensità che del lavoro. Certo, una vittoria ci ridarebbe entusiasmo.”


