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Brescia, Iaconi: "Le sconfitte in casa non ci hanno permesso di raggiungere i playoff"

Brescia, Iaconi: "Le sconfitte in casa non ci hanno permesso di raggiungere i playoff" TuttoB.com
© foto di Dario Fico/TuttoNocerina.com
autore
Christian Pravatà
mercoledì 21 maggio 2014, 11:20Brescia

“Bastava poco – dice l’allenatore del Brescia Calcio Ivo Iaconi alla ripresa degli allenamenti, queste le dichiarazioni riportate sul sito ufficiale della squadra – Bastava solo che il rendimento in casa che finora è stato decisamente deficitario, fosse un po’ più lineare. I risultati negativi tra le mura amiche non ci hanno permesso di competere fino alla fine per i play off. E le sconfitte in casa potevano pregiudicare anche il mantenimento della categoria, ma per fortuna fuori casa abbiamo avuto un ruolino invidiabile. Sinceramente non mi so spiegare le motivazioni: forse perché abbiamo subìto tanti gol in modo banale.”

Ivo Iaconi, quanto rammarico ci sarà tra dieci giorni se il Brescia dovesse mancare i play off solo di uno o due punti ? 

“Già adesso c’è tanto rammarico. Bastava poco, bastava solo che il rendimento in casa che finora è stato decisamente deficitario, fosse un po’ più lineare. I risultati negativi tra le mura amiche non ci hanno permesso di competere fino alla fine per i play off. E le sconfitte in casa potevano pregiudicare anche il mantenimento della categoria, ma per fortuna fuori casa abbiamo avuto un ruolino invidiabile. Sinceramente non mi so spiegare le motivazioni: forse perché abbiamo subìto tanti gol in modo banale.”

Forse il fatto di soffrire così tanto in casa è dato dall’ansia di voler fare risultato a tutti i costi… 

“Può essere una chiave di lettura. In casa siamo quasi costretti a vincere e perciò forse la troppa pressione ci fa perdere lucidità. Ma non credo che sia l’unica spiegazione. Quali altre? Se lo sapessi, rimedierei. La cosa veramente strana è che questa squadra ha la stessa mentalità sia in casa che fuori.”

I tanti gol subiti sono arrivati su situazioni provate e riprovate durante gli allenamenti settimanali…

“Quando si ha fretta, ci si sbilancia. Abbiamo subìto tante reti con la squadra schierata. Sinceramente sono un po’ deluso, perché mi aspettavo qualche risultato positivo in più, anche se sono davvero contento del lavoro che abbiamo fatto finora.”

Tra le note positive, l’aver gettato le basi da cui ripartire l’anno prossimo… 

“Sì, è vero, ma Brescia ha sempre avuto un grande Settore Giovanile. Contiamo tanti ragazzi che possono tranquillamente stare in Prima Squadra. Parlando di futuro, questi ragazzi vanno accompagnati per non essere bruciati. Anche perché Brescia è una piazza molto esigente, dove ci si aspetta sempre di puntare per il vertice. Per quanto riguarda il mio, di futuro, incontrerò presto il Presidente e ragioneremo serenamente sul da farsi.”

Secondo lei si punta sui giovani perché si deve, visto il periodo non felicissimo dal punto di vista economico, oppure lo si fa per una chiara scelta? 

“Il Brescia, come tante altre squadre, ha l’esigenza di abbassare i costi. Il momento di crisi esiste ed è generalizzato, perciò bisogna portare avanti le idee con coerenza e aguzzare l’ingegno, senza avere l’assillo del risultato settimanale a tutti i costi.”

La cosa importante per il futuro è avere le idee chiare… 

“Sono assolutamente d’accordo. Noi siamo noi, con il nostro Settore Giovanile che sta facendo ottime cose. Certo, si può sempre migliorare, ma la strada è tracciata. Bisogna aiutare i giocatori giovani con altri più esperti. Da questo punto di vista vedo grossissime prospettive, qui. Noi abbiamo la fortuna di allevare in casa i nostri giovani. Non siamo una società che pesca i migliori giovani dalle squadre di Serie A: noi valorizziamo il nostro patrimonio. E questo è un vanto per tutti: dalla società, ai giocatori stessi, al mister.”

Fonte www.bresciacalcio.it

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