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Brescia, Iachini: "Con l'Ascoli vietato rilassarsi"

Brescia, Iachini: "Con l'Ascoli vietato rilassarsi" TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Federico Errante
sabato 12 novembre 2011, 15:21Brescia

Brescia-Ascoli è la partita speciale di Beppe Iachini. L'ultima formazione allenata, portata in serie A e lasciata di nuovo in B, contrp la squadra della sua città, quella del debutto da calciatore, 85 presenze e 9 reti prima di diventare una colonna della Fiorentina di Roberto Baggio passando attraverso un biennio a Verona.

Iachini assisterà a Brescia-Ascoli da spettatore. Dopo la conclusione del rapporto con Gino Corioni, solo contatti. È stato a un passo dal Cesena, che gli offriva un accordo fino a giugno per sostituire Giampaolo a fronte della richiesta di un biennale. Così i bianconeri hanno virato su Arrigoni.

DUNQUE NO, E UN NO SECCO, al piccolo cabotaggio: «Non ne sto facendo una questione di categoria - dice Iachini - ma è ovvio che preferirei ripartire dalla A. Anche la serie B può diventare una buona soluzione a patto che ci sia chiarezza totale su ciò che si intende fare».

E c'è l'estero. Una possibilità mai scartata, ma tenuta in naftalina, soprattutto perchè nelle scorse settimane sembrava fatta con la Sampdoria. La vittoria con il Crotone e il pari di Brescia hanno rallentato la corsa di Iachini verso la Lanterna, ma non l'hanno interrotta. L'appuntamento per il momento mancato con la società blucerchiata che lo voleva già a giugno potrebbe realizzarsi a breve se i 4 punti nelle ultime 2 partite rimarranno un fuoco di paglia, e nel conto va anche messo lo scetticismo che le scelte tecnico-tattiche di Atzori continuano a suscitare nell'ambiente doriano. E in lista d'attesa c'è anche il Lecce: «Vedremo – fa cauto Iachini -. Per intanto vedo partite, mi tengo aggiornato. Pronto a tornare al lavoro».

UNA SCORPACCIATA di calcio in tv, Brescia compreso: «Mi ha fatto una buona impressione - commenta Iachini, ex tecnico biancazzurro con la promozione e la retrocessione -. Una squadra che gioca a calcio, e semmai in qualche occasione forse ha fatto difetto la convinzione». Un difetto di gioventù: «Certo - conferma, ma subito precisa Iachini -. È tipico dei giovani lasciarsi un po' andare. Il Brescia è una squadra giovane, ma non formata da giovani inesperti. Alcuni facevano già parte della squadra che è stata promossa, qualcuno ha anche conosciuto la serie A».

E per qualcuno è pronto il grande salto. Vedi Salamon e Leali: «Ma le doti di Salamon - ricorda Iachini - già si vedevano quando guidavo il Brescia, perciò non mi stupisco affatto se giocatori di valore finiscono sotto la lente di grandi club anche stranieri».

E non c'è da stupirsi se i dieci punti di penalizzazione siano un macigno al collo dell'Ascoli: «In città e nell'ambiente Ascoli c'è grande scoramento - rivela Iachini -. È chiaro che per salvarsi servirebbe un miracolo, ma non è ancora arrivato il tempo della resa, perciò il Brescia, anche se mancheranno molti giocatori, dovrà fare molta attenzione a questa partita. L'Ascoli è meno forte del Brescia, ma è certamente una squadra da battaglia e non si arrenderà finchè la retrocessione non sarà sancita dall'aritmetica».

Fonte Brescia Oggi

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