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BRESCIA: GUARDARE AVANTI... MA NON TROPPO?

BRESCIA: GUARDARE AVANTI... MA NON TROPPO?
autore
Angelo Rota
martedì 30 marzo 2010, 16:45Brescia

Il campionato del Brescia è giunto al momento cruciale, ma ancora non è chiaro quale può essere il vero ruolo della squadra di Iachini in un campionato di serie B senza dubbio combattuto, ma il cui livello medio è decisamente sceso rispetto agli anni passati.

Il mister ascolano ha il merito di aver preso una squadra sostanzialmente a pezzi che si stava pericolosamente avvicinando alla zona playout, creando dopo un inizio molto difficile un gruppo capace di risalire fino al secondo posto, grazie ad una grande cavalcata di 9 risultati utili consecutivi, con 7 vittorie e 2 pareggi. Dopo questa faticosa risalita, le rondinelle hanno probabilmente accusato la fatica ed hanno rallentato nettamente la corsa, collezionando solo 4 punti in 5 partite, score che le ha fatte scivolare al sesto posto in graduatoria, ma a sole 3 lunghezze dal secondo posto che significa promozione diretta.

La situazione in vetta è piuttosto confusa, ma l’impressione generale è che si giocheranno la serie A le 6 squadre che sono attualmente ai primi 6 posti: le varie inseguitrici (Cittadella, Ancona, Ascoli, Crotone, Empoli e Modena nell’ordine) non sembrano in grado di ambire alla promozione, che dovrebbe quindi essere un affare tra Lecce, Cesena, Sassuolo, Torino, Grosseto e Brescia.

Il Lecce sembra ormai lanciatissimo, avendo accumulato ben 7 punti di distacco sulla terza.

Il secondo posto è invece ancora in gioco, con 5 squadre in 3 punti.

Il Cesena, forte di una difesa ermetica e di un ottimo rendimento interno, si candida come una delle concorrenti più pericolose. I romagnoli dovranno però affrontare in trasferta Torino e Lecce.

Il Sassuolo accusa da qualche tempo alcuni problemi e fatica a vincere: i neroverdi sembrano in parabola discendente dopo che nelle ultime 8 partite hanno conquistato solo 6 punti e dovranno giocare il derby contro il Modena e gli scontri diretti con Torino e Lecce.

Il Torino, dato per morto solo qualche settimana fa’, è risorto dalle proprie ceneri grazie anche al rallentamento generalizzato verificatosi in vetta. I granata, che dovranno comunque affrontare il Cesena in casa e Lecce e Sassuolo in trasferta, sono senza dubbio la contendente più quotata per il secondo posto, forti di un pubblico sempre numeroso e di un blasone che conta sempre nelle situazioni più spinose.

Il Grosseto potrebbe pagare caro l’allontanamento di Gustinetti, allenatore artefice in Maremma di un miracolo che difficilmente potrà essere replicato. Nelle ultime 10 giornate inoltre, i biancorossi giocheranno per 6 volte fuori casa ed ospiteranno la capolista Lecce.

Il Brescia ha un calendario piuttosto favorevole, dovendo far visita tra le prime alla sola capolista Lecce. Gli uomini di Iachini si trovano davanti ad un bivio.

Da un lato, potrebbero scommettere sul raggiungimento del secondo posto, dando fondo a tutte le energie rimaste, attualmente poche, e cercando anche con qualche rischio di andare a vincere anche in trasferta su campi pericolosi come Modena, Empoli e Trieste.

Dall’altro, considerando il momento di forma attuale della rosa, le rondinelle potrebbero puntare al bottino pieno casalingo e pensare a non perdere altre partite, soprattutto in trasferta. Con questa seconda ipotesi il Brescia darebbe probabilmente l’addio alla promozione diretta, accontentandosi di raccogliere tra i 18 e i 20 punti e puntando al migliore piazzamento possibile nella griglia playoff. In quest’ultimo caso, sarebbe necessario augurarsi che il Torino raggiungesse la serie A senza passare dalla post-season: il peso politico, il blasone, l’entusiasmo del pubblico e anche la forza dei granata fanno sì che uno scontro con i granata negli spareggi sia assolutamente da evitare, come il Mantova prossimo avversario delle rondinelle può raccontare. Affrontare realtà come Sassuolo, Grosseto e Cesena potrebbe essere più alla portata del Brescia, che con un piazzamento al 3° o al 4° posto potrebbe comunque coltivare concreti sogni di promozione.

 

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