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BRESCIA-GROSSETO: LE PAGELLE

BRESCIA-GROSSETO: LE PAGELLE
autore
Angelo Rota
domenica 7 marzo 2010, 14:06Brescia

Il Brescia ha disputato ieri due partite, una nel primo tempo e una nel secondo. Ecco perché per questa occasione avremo una doppia pagella:

ARCARI pt 5.5: non può nulla sul gol dell’1-0, si fa trovare fuori posizione sul 2-0. Salva sull’incursone di Turati che poteva valere il 3-0, che poi subisce da Pinilla su una conclusione francamente non raggiungibile.

ARCARI st S.V.: spettatore aggiunto.

DE MAIO pt 4.5: si dimentica Turati in occasione del vantaggio ospite, sebbene Iachini avesse dedicato in settimana buona parte di una seduta a provare le palle inattive. Disattento come i compagni di reparto, sul suo rinvio tardivo nasce il terzo gol.

DE MAIO st 6: torna a giocare con ordine ed attenzione, ma il Grosseto è ben poca cosa nella ripresa.

BEGA 4.5: Ciccio gioca solo la prima frazione, male come tutta la squadra. Pinilla lo salta come un birillo in occasione dei due gol realizzati, in altre occasioni avrebbe fermato l’avversario a costo di rimediare un cartellino.

46’BAIOCCO 6: il suo ingresso muta il modulo in un 4-3-1-2. Il centrocampista perugino entra bene in gara, con un paio di buoni spunti e un buon assist per Possanzini.

BERARDI pt 4.5: gravissimi errori di posizione e di attenzione, nemmeno lontano parente del giocatore preciso delle ultime gare. Pinilla lo fa letteralmente impazzire.

BERARDI st 5.5: qualche indecisione anche nella ripresa, tra cui un suggerimento all’indietro sbagliato da bassa categoria dilettantistica.

ZAMBELLI pt 5: buona partenza, poi mezzora di buio.

ZAMBELLI st 6: spinge come sa, ma pecca a volte di precisione. Rimedia un cartellino giallo evitabile che gli costerà la squalifica.

VASS pt 5: subito l’assist per Possanzini, poi una lunga serie di passaggi sbagliati.

VASS st 6.5: buoni spunti, passaggi intelligenti, grinta e l’assist per il primo gol per Possanzini.

88' KOZAK S.V.: ingiudicabile.

BUDEL pt 5.5: anche lui è coinvolto nell’involuzione della squadra e sbaglia diversi palloni. Ha il merito di metterci comunque molto impegno e di creare l’occasione che poteva riaprire la gara, ma il palo gli dice no.

BUDEL st 6.5: torna ai suoi livelli standard, giocando con ordine e mettendoci tutto fino al 90°.

CORDOVA 4: il giudizio è impietoso vista la situazione personale, ma il confronto con il connazionale Pinilla ne sottolinea ancor più marcatamente la prova negativa. Non indovina un pallone, pecca in fase di filtro sul secondo gol e forse resta in campo più di quanto meriti.

46’TADDEI 6: trova buone giocate a sprazzi, soprattutto all’inizio del secondo tempo, ma con l’andare dei minuti perde lucidità e finisce spesso con l’intestardirsi in dribbling eccessivi.

DALLAMANO pt 5: abulico come tutta la squadra, non riesce a costruire nemmeno uno scambio anche a causa della compagnia di un Cordova sottotono dalla sua parte.

DALLAMANO st 6: la sua partita migliora ma non va al di là dell’ordinario.

CARACCIOLO pt 5: soffre la pessima prova della squadra, corre spesso a vuoto e sbaglia qualche appoggio. Perde nettamente la sfida con Pinilla, che da solo devasta la retroguardia del Brescia.

CARACCIOLO st 6: sfortunato in occasione della traversa, non riesce ad essere decisivo pur mettendoci impegno e carattere, s’innervosisce e rischia con un’entrata da dietro su Turati.

POSSANZINI pt 5.5: sbaglia in apertura il gol che avrebbe potuto cambiare il volto della gara. Tanta volontà, tanta corsa, ma la squadra alle sue spalle non c’è.

POSSANZINI st 6.5: il capitano è l’anima della squadra, segna 2 gol e ne sfiora altri 2. E’ finalmente tornato il trascinatore che i bresciani tanto amavano.

ALL.IACHINI pt 5.5: l’approccio alla gara da parte della squadra è completamente sbagliato, dopo l’occasione di Possanzini il Brescia è distratto, gioca con sufficienza, da squadra “arrivata”. Tiene in campo Cordova nonostante la prestazione negativa, forse per preservarne l’aspetto psicologico.

ALL.IACHINI st 6.5: il Brescia è un’altra squadra nella ripresa, evidentemente il mister ha saputo farsi sentire. Giusti il cambio di modulo e le sostituzioni effettuate, con un po’ più di fortuna avrebbe potuto riacciuffare un pareggio che per quanto messo in campo nella ripresa sarebbe stato meritato. Dallo spirito del secondo tempo bisognerà ripartire seguendo la sua filosofia: testa bassa e pedalare.

Arbitro GAVA 5.5: con dieci cartellini gialli tiene bene o male sotto controllo una gara che rischiava di diventare troppo nervosa. Non vede un fallo di mano volontario di Papini che poteva costargli l’espulsione, grazia Caracciolo che commette un fallo da dietro su Turati.

 

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