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Brescia, furia Micheli: "Tentativo di aggressione a Cellino, pronte le denunce. Noi descritti come una società di scappati di casa"

Brescia, furia Micheli: "Tentativo di aggressione a Cellino, pronte le denunce. Noi descritti come una società di scappati di casa"
autore
Marco Lombardi
giovedì 23 febbraio 2023, 09:10Brescia

«C’è una contestazione in atto che ha superato il civile convivere. Una cosa sono gli striscioni, un’altra quello che è successo due venerdi fa quando c‘è stato un lancio di uova verso gli uffici, all’interno dei quali c’era gente che lavorava. Due giorni scorsi alcune persone hanno cercato di aggredire Cellino all’uscita da Torbole, c’erano anche delle cinghie… Tutto questo, una società non può tollerarlo. Adesso verranno fatte delle denunce: chi fa certe cose deve assumersi le proprie responsabilità. Si è creato un clima dettato anche da una campagna denigratoria di una parte della stampa bresciana. Veniamo descritti come una società di scappati di casa. Dal punto di vista organizzativo siamo portati ad esempio. C’è stato un ospite, un ex calciatore come Dario Bonetti, che in una trasmissione ha detto che non abbiamo nemmeno un direttore generale. Eccomi qua, sono io.

Se facciamo passare messaggi non veri, creiamo esasperazione. Non abbiamo debiti, siamo virtuosi, il Brescia lavora con soldi suoi, non quelli delle banche. Siamo in un momento non positivo sul campo, ma fuori è un’altra cosa. Se retrocediamo, il danno principale ce l’ha il club. La gente chiede dove sono finiti i soldi di Tonali, ma i bilanci sono pubblici. Gli utili sono sempre stati messi a patrimonio della società, nessuno ha ridistribuito. Il presidente non porta nemmeno i rimborsi delle spese dei pranzi di lavoro. Il dottor Midolo, messo dal Tribunale, ha potuto verificare tutto questo». Così Luigi Micheli, direttore generale del Brescia, intervenuto ieri in conferenza stampa. 

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