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BRESCIA-FROSINONE 3:1, LE RONDINELLE TORNANO A VOLARE

BRESCIA-FROSINONE 3:1, LE RONDINELLE TORNANO A VOLARE
autore
Angelo Rota
mercoledì 14 aprile 2010, 00:04Brescia

Netta e fondamentale affermazione del Brescia, che coglie la 17° vittoria in campionato battendo 3-1 il Frosinone e approfittando così dei passi falsi di Sassuolo e Torino per restare col Cesena nella scia della capolista Lecce, fermata sul pari a Padova.

Ampio turnover in casa Brescia in vista del prossimo impegno di sabato a Lecce. Iachini lascia inaspettatamente fuori De Maio, unico difensore non diffidato, inserendo Martinez. Il centrocampo viene schierato a 5 con Vass e la sorpresa Hetemaj al fianco di Budel, Dallamano e Zambelli confermati sugli esterni e Baiocco e Saumel in panchina. Con Possanzini il mister ascolano schiera in avanti Kozak, match winner della gara di Trieste.

Il Brescia parte assatanato e mette subito alle corde i ciociari alla ricerca del vantaggio.

Al 2’ cross dalla sinistra di Dallamano per Kozak che lasciato solo in area batte al volo a colpo sicuro, ma centra in pieno Frattali.

Al minuto 6 botta dai 25 metri di Martinez, con Frattali che vola a deviare in angolo. Sul corner che ne consegue il Brescia passa in vantaggio: il cross di Budel viene respinto dalla difesa, sul pallone che esce dall’area si avventa Dallamano che scarica un sinistro micidiale sul quale Frattali non può nulla, siglando il suo terzo gol stagionale. 1-0 e palla al centro.

Il Brescia non molla la presa ed il Frosinone è inerme. Passano solo 2 minuti e arriva il raddoppio: palla filtrante di Budel per Kozak che, scattato sul filo del fuorigioco, si trova solo davanti a Frattali, superandolo con un delizioso pallonetto e siglando così il 2-0.

Le rondinelle giocano con grande ritmo e ormai sul velluto. Al 13’, cross dalla destra di Kozak con Possanzini che al centro dell’area si esibisce in una spettacolare sforbiciata volante che sorvola di poco la traversa.

Al 15’ si registra la prima ammonizione della gara: Zambelli si becca il giallo per un intervento in scivolata su Bocchetti.

Dopo un quarto d’ora indiavolato, il Brescia placa la sua furia giocando con ordine, controllando la gara e proponendosi comunque in avanti.

Bisogna attendere il 33’ per vedere il Frosinone dalle parti di Arcari: cross dalla sinistra di Aurelio, Stellone fa da sponda per Santoruvo, la cui conclusione viene ribattuta da Mareco. Quattro minuti più tardi è ancora Santoruvo ad impensierire la difesa bresciana: da una punizione sulla trequarti di destra, l’attaccante ciociaro incorna sul palo lontano ed Arcari deve impegnarsi per deviare in angolo.

Al 39’ minuto il Brescia si mangia il tris. Zambelli si inserisce in area dalla destra e si ritrova libero a pochi metri dalla porta, ma anziché tentare la conclusione cerca l’assist per Kozak, mandando il pallone sul fondo e sprecando così una ghiottissima occasione.

Senza nemmeno un minuto di recupero, l’arbitro Pinzani manda le squadre negli spogliatoi con il Brescia meritatamente in vantaggio per 2-0. Le rondinelle hanno dominato la gara fin dal primo minuto, legittimando il doppio vantaggio con un gioco spumeggiante, una grande aggressività e 5 nitide occasioni da gol.

La seconda frazione inizia senza nessuna sostituzione tra le fila delle due squadre. Passano pochi secondi e il Brescia si presenta subito al tiro, con Possanzini che dal limite su sponda di Kozak tira debole e centrale tra le braccia di Frattali.

Il Brescia gestisce il vantaggio e spinge alla ricerca di quel terzo gol che darebbe la definitiva sicurezza, mentre il Frosinone effettua il primo cambio, inserendo Del Prete per Aurelio al 50’ minuto. Dopo 6 minuti prima sostituzione anche per il Brescia, con Saumel che rileva Hetemaj al minuto 56.

Al 61’ nuova occasione da gol per il Brescia: bella triangolazione sulla sinistra tra Possanzini e Saumel, che libera in profondità Kozak, il cui sinistro è parato da Frattali.

Dopo soli due minuti arriva finalmente il terzo sigillo: Kozak tocca al limite dell’area per Possanzini, che si libera di un avversario che lo trattiene per la maglia e dal limite dell’area lascia partire un destro a giro che, complice una leggera deviazione di un difensore, si insacca a fil di palo alla sinistra di Frattali. 3-0 e pratica Frosinone archiviata.

Al 65’ lo stesso Possanzini lascia il posto a Taddei consegnando la fascia di capitano a Mareco, mentre al minuto 67 il Frosinone resta in 10, tradito dalla stupidità di Stellone, che si fa espellere per un fallo di reazione su Budel a metà campo.

Al 74’ prosegue il valzer delle sostituzioni, con Baiocco che prende il posto di Budel nel Brescia e Cariello e Caremi che rilevano Bolzoni e Basha nel centrocampo degli ospiti.

La volontà di risparmiare energie in vista della fondamentale trasferta di Lecce ed il Frosinone ridotto in 10 ormai rassegnato alla sconfitta fanno sì che il quarto d’ora finale sia assolutamente tranquillo, con il Brescia a fare accademia ed il Frosinone che non pressa nemmeno più, lasciando il possesso di palla alle rondinelle che lo mantengono anche per diversi minuti consecutivi.

A 5’ minuti dal termine l’unico lampo: la difesa bresciana si distrae ed il Frosinone accorcia le distanze con Santoruvo, che incorna alle spalle di Arcari un bel cross dalla destra di Troianiello.

Al 90’ viene ammonito Guidi per un inutile fallo da dietro su Kozak.

E’ l’ultima emozione di una gara che Pinzani dichiara chiusa dopo un recupero senza sussulti.

Il Brescia coglie così una importantissima vittoria che gli consente di proseguire la propria marcia verso la serie A. Grazie ai passi falsi di alcune delle concorrenti alla promozione, le rondinelle si trovano infatti ora al secondo posto a pari merito col Cesena, a 5 punti dal Lecce capolista prossimo avversario e a + 4 dalla settima in classifica. Con i 3 punti conquistati stasera, gli uomini di Iachini si sono scrollati di dosso Sassuolo e Torino, candidandosi ufficialmente per la promozione diretta nella massima serie.

Il successo del Brescia è stato assolutamente meritato. Il risultato presto acquisito non è mai stato in discussione: i biancoblu sono scesi in campo con una determinazione di ferro, facendo propria la gara un piglio da grande squadra che fa davvero ben sperare per la volata finale del campionato cadetto.

 

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