Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Brescia-Empoli all'ora di pranzo, chi ha più fame?

Brescia-Empoli all'ora di pranzo, chi ha più fame? TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
domenica 4 settembre 2011, 10:25Brescia

L'Empoli, la strada del ringiovanimento e dell'austerità, l'ha seguita prima del Brescia. Lo scorso anno, con un pieno di benzina verde, ha sfiorato i play-off. Corioni come Corsi, Iaconi come Vitale, Scienza come Aglietti.

Alla fine il Brescia come l'Empoli? Chissà. Basta meno: 50 punti con un paio di giornate d'anticipo, salvezza senza i play-out e via andare. Ciò che viene di più è grasso che cola.

I precursori dell'austerity e i loro seguaci (per necessità) si sfidano oggi all'ora di pranzo in casa dei seguaci. Si gioca alle ore 12,30 (ah, la vittoria col Palermo alla seconda giornata, 12 settembre di un anno fa: gusti perduti), si spera con una temperatura più mite. Chi avrà più fame?

Il Brescia è partito in maniera incoraggiante, ha incamerato 4 punti nelle prime 2 partite (e potevano essere 6 senza i pali e con un altro arbitro a Nocera Inferiore), piace ai tifosi e ai critici, piace a chi ama il calcio sbarazzino, a coloro che plaudono alla nuova linea rigorista di Corioni e alla coerenza nel mantenerla.

MA COERENZA, nel caso del presidente, significa anche lasciar lavorare in pace Scienza, senza fargli sapere un giorno sì e l'altro pure, magari pubblicamente, che non è contento, che questo non va e quest'altro nemmeno.

La gioventù significa esuberanza, entusiasmo ma anche inesperienza. Qualche battuta d'arresto, qualche passaggio a vuoto bisogna metterli in preventivo. I risultati contano in maniera direttamente proporzionale all'obiettivo di quest'anno, la salvezza.

Conta di più, semmai, valorizzare i giocatori, metterli in vetrina per poi ricavarne quattrini per coprire le voragini aperte da 5 anni consecutivi di serie B e dal cruento spargimento di emolumenti.

Il mercato concluso mercoledì è servito a togliersi gran parte degli ingaggi più pesanti, non tutti (Martinez, Zanetti). Corioni non ha intaccato la squadra delle prime 2 gare di campionato, non l'ha nemmeno rinforzata ma si sapeva. Questa è la base per ripartire. Certo, la rosa in certi ruoli non ha ricambi affidabili, soprattutto in attacco. I rischi ci sono e già contro l'Empoli Scienza deve fare a meno degli infortunati Berardi e Zoboli (che pure è tra i convocati), dei nazionali Cordova, Daprelà e Salamon. Fanno 5 giocatori.

E ALLORA, in difesa, davanti a Leali e di fianco a De Maio nel cuore della difesa, debutta da titolare Antonio Magli, bresciano di Roccafranca, classe 1991, uno che anno dopo anno è cresciuto sempre. I terzini sono Zambelli e il redivivo Dallamno, che non gioca dal 9 gennaio, dalla disgraziata trasferta di Firenze (da 2-0 a 2-3).

Per il resto cambia poco: Vass ed El Kaddouri interni di centrocampo, Budel in regia; Juan Antonio ispiratore di Feczesin e Jonathas, a meno che ancora una volta non sia l'argentino a prendersi l'onere di concludere e l'onore di segnare, come contro la Nocerina martedì sera. Una rete che vale più del punto conquistato.

Dunque, animo. Vietato alzare l'asticella (repetita iuvant), al bando i personalismi e le antipatie (questo contro quello, quello che sparla di questo...) e incoraggiamento massimo a uno staff tecnico che sta lavorando bene, a una squadra finalmente unita nei fatti e non a parole, come si ripeteva fino all'ossessione la scorsa stagione quando si sapeva benissimo che era vero l'opposto. Il silenzio e l'esempio valgono più di mille inutili proclami.

Fonte Brescia Oggi

Altre notizie Brescia