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Brescia, ecco la ricetta di Calori

Brescia, ecco la ricetta di Calori TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
giovedì 15 dicembre 2011, 13:30Brescia

Tre giorni non bastano per fare la rivoluzione, del resto impossibile. Ma le rivoluzioni si possono anche preparare e realizzare in poco tempo purchè la «rosa» lo consenta e se ne abbia l'intenzione. Comunque, in attesa del mercato di gennaio, il nuovo allenatore Alessandro Calori sembra intenzionato a non scostarsi troppo dalla strada percorsa da Beppe Scienza anche dal punto di vista tattico. Ma la continuità non significa escludere qualche variazione nella scelta degli uomini e prima ancora nel modulo.

LO STESSO CALORI, nel corso della presentazione ufficiale, ha ammesso di gradire il 4-3-1-2, ma di tenere in uguale considerazione un assetto con due rifinitori alle spalle di una punta centrale, ovviamente Jonathas: al momento unico attaccante biancazzurro non malato di allergia da gol.Così non c'è granchè da stupirsi se il secondo allenamento della gestione Calori serve anche per capire se i ritocchi del modulo e della formazione possano funzionare.

Un allenamento utile per stemperare la tensione di questi giorni, e allo scopo ben venga anche la sfida a pallamano e qualcosa di simile. Più reali i primi rudimenti tattici con dieci sagome in campo che Calori battezza con i nomi dei giocatori del Livorno. Ancora più reali gli inviti, espliciti e all'occorrenza urlati, di riporre il fioretto: «Lanciare la palla lunga - ordina a chi si ostina a giocarla in un metro quadrato - non è vergogna». E a chi ha la faccia troppo seria: «Bisogna segnare con il sorriso».

Ma il primo abbozzo di modulo, che tanto abbozzo non è, se non altro perchè fra due giorni si gioca la prima partita di Calori e l'ultima del Brescia nel 2011, si delinea nella partitella a campo ridotto. Calori non modifica l'assetto della difesa. A destra Zambelli e a sinistra Berardi, anche se c'è Dallamano pronto al rientro. Confermata la coppia centrale De Maio-Martinez. Non è l'unica possibilità di scelta, ma il rientro di Magli, spedirebbe Martinez in panchina. Da escludere l'impiego del costaricano sulla corsia esterna: una scelta difficile anche se le prime due prestazioni di Martinez dopo il reintegro non sono state certamente positive.

NELLA SQUADRA che suggerisce la formazione per Livorno non gioca Budel. Ed è la vera novità. Forse un caso, ma uno strano caso visto che un tecnico, quando ha poco tempo a disposizione, riduce al minimo gli esperimenti, avendo poi a disposizione per variazioni anche consistenti la lunga sosta di Natale. L'assetto del centrocampo è comunque legato a filo doppio all'idea dei due rifinitori alle spalle dell'unica punta Jonathas. Calori sposta in avanti El Kadoduri, restituendolo al suo ruolo naturale, mentre nella zona di competenza di Budel inserisce Scaglia. Forse solo una prova, ma non è fantascienza prospettare un centrocampo più robusto. Una certezza la volontà del tecnico di vedere in campo una squadra più corta, più compatta e soprattutto più rapida, dopo avere conquistato la palla, a ribaltare il gioco. Uno dei punti deboli nella gestione Scienza. Lo dimostra la dinamica, fin troppo simile se non uguale, dei gol subiti: palla lunga, inserimento di un attaccante nelle larghe e fragili maglie difensive, speso un superiorità numerica e portiere freddato con facilità.

Certo che in due giorni non si fanno nè rivoluziuoni nè miracoli. Ma il nuovo Brescia di Calori sceglie la via della fantasia per ritrovare il sorriso.

Fonte Brescia Oggi

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