Brescia, è una questione di orgoglio: riscatto contro il Varese
E’ una questione di orgoglio, a questo punto. Non potrebbe essere altrimenti. Visto il prestigio, l’importanza della piazza e il calore dei tifosi. Il Brescia deve risorgere. Presto, non domani o dopodomani. Il futuro si costruisce da subito e chiudere con dignità questa stagione non può che essere la via migliore per gettare le basi del Brescia che verrà. La tifoseria è insorta, distrutta da un rendimento completamente stravolto rispetto alle proiezioni d’altissima classifica di inizio anno. Sul terreno del “Rigamonti”, solamente cinque vittorie per le Rondinelle. Una miseria che fa a pugni con la voglia di serie A della piazza. Otto sconfitte casalinghe, cinque esterne. Quattordici pareggi e dodici vittorie: magro bottino da rimpinguare negli ultimi tre turni. Contro Varese, Juve Stabia e Trapani: soglia dell’attenzione altissima.
Perché il rischio di tirare i remi in barca così presto è quello che si sta materializzando in casa Brescia: collezionare pessime figure in serie e scatenare l’insurrezione dei tifosi. Stanchi, delusi e arrabbiati. Per una sequenza di cambi di allenatore che nulla di buono hanno fruttato, una ridda di giocatori a gravitare attorno alle poche certezze di questo gruppo: Zambelli e Caracciolo. Perché anche dai più esperti (Paci, Di Cesare, Corvia) ci si aspettava molto di più, non solo dal punto di vista tecnico. Per non parlare del gesto di Budel che ha mandato su tutte le furie il popolo bresciano. Sì, l’ex Parma e Cagliari si è pubblicamente scusato, ma sfilarsi dal braccio la fascia di capitano e lanciarla per terra è un abominio che nessun tifoso vorrebbe mai vedere dal proprio uomo simbolo in campo.
Il dado è tratto, di obiettivi concretamente raggiungibili non ce ne sono più. La zona play-off dista sette punti, così come quella play-out. L’aritmetica non certifica ancora la mediocrità del limbo in cui è finito il Brescia ma la sentenza, è praticamente pronunciata. Vincere, già nel derby lombardo di Varese per scrollare via di dosso almeno in parte le ansie di una piazza inferocita. Riscattarsi, adesso, è un obbligo.


