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Brescia, ds Iaconi: "I tre punti per ripartire"

Brescia, ds Iaconi: "I tre punti per ripartire" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
giovedì 30 giugno 2011, 19:24Brescia

Tre concetti firmati dal nuovo direttore sportivo Andrea Iaconi.

Il primo: «In pochi giorni a Brescia mi sono reso conto che la famiglia Corioni è invisa ai tifosi. Credo sia giunto il momento che il presidente venga risarcito. In che modo? Attraverso consensi ed entusiasmo che arriveranno se sapremo lavorare con franchezza, onestà e trasparenza. Nel nuovo corso del Brescia tutti dovranno essere a conoscenza di ciò che accade quotidianamente all'interno e all'esterno della società. Non devono esistere sotterfugi ed egoismi. L'obiettivo è raggiungere una serenità globale che favorisca la continuità dei risultati».

Il secondo: «Le retrocessioni portano danni devastanti, che obbligano a ripartire da zero. Alla base ci saranno i giovani. Il Brescia ha un ottimo vivaio, che però può e deve essere migliorato. Vogliamo allenatori e dirigenti che pensino al bene della società e del gruppo e non alle prospettive di carriera».

Il terzo: «La nostra priorità è risanare. Tra Primavera e prima squadra abbiamo sotto contratto circa 45 giocatori. Partiremo per il ritiro con una trentina di elementi. Di questi ne resteranno una ventina. Soltanto nelle ultime battute del mercato opereremo in entrata per integrare l'organico nei ruoli scoperti». Iaconi è l'uomo scelto da Corioni per raccogliere l'eredità di Gianluca Nani, al quale il cinquantottenne dirigente abruzzese ha voluto dedicare le prime parole della conferenza stampa di ieri: «Per esperienza so quanto sia doloroso e traumatico il distacco da una realtà dopo tanti anni di lavoro. Andarsene dopo un insuccesso e prendersi pure colpe di altri non è facile. Sto collaborando con Nani per il mercato in uscita, non è un problema. Il direttore sportivo sono io». La difficile situazione economica non spaventa Iaconi, che a Pescara (dove ha lavorato 13 anni) ed Arezzo ha già avuto modo di districarsi in realtà analoghe: «La mia caratteristica principale è saper lavorare in contesti di sofferenza. Ottenere buoni risultati in condizioni difficili provoca un gusto maggiore. Il Brescia si trova in una situazione economica grave e per questo dovremo compiere scelte dolorose ed impopolari, talvolta incomprensibili». Tra le questioni più spinose, quella relativa ai giocatori in scadenza di contratto. Risolte le comproprietà, al Brescia sono rimasti nove elementi che tra dodici mesi si svincoleranno a parametro zero: «Bisognerà trattare e con alcuni di questi addirittura litigare. Non rifaremo contratti alle cifre attuali perché il monte ingaggi va dimezzato. Qualcuno giocherà pur essendo in scadenza: fa parte delle scelte impopolari delle quali parlavo prima». Chiusura su Scienza: «Lo abbiamo scelto perché viene dai tormenti della LegaPro, dove gli stipendi pagati in ritardo sono la regola e l'utilizzo dei giovani una necessità».

Fonte Giornale di Brescia

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