Brescia, dilemma Juan Antonio: trequartista o punta?
Il fatto di giocare domenica contro il Bari, seppur con la scomodità delle 12.30, ha concesso al Brescia un giorno in più di riposo. La squadra infatti tornerà ad allenarsi domani pomeriggio alle 15 al San Filippo. Da valutare le condizioni di Alessandro Budel, uscito a Varese nel finale di prima frazione per una botta alla spalla.
Il centrocampista si è fatto visitare già sabato sera subito dopo il match, l'infortunio potrebbe essere meno grave del previsto, ma ipotizzare ora una sua presenza o meno domenica a Mompiano è prematuro.
Due le certezze per Beppe Scienza: da una parte il rientro di Marco Zambelli, che ha scontato le tre giornate di squalifica, dall'altra lo stop di Daprelà e Berardi. Entrambi in diffida sono stati ammoniti all'Ossola e quindi saranno fermati per un turno dal giudice sportivo. Su chi giocherà a destra al posto dello svizzero pochi dubbi: Zambelli scalpita, ha visto le ultime esibizioni dalla tribuna e non vede l'ora di rimettersi la fascia di capitano al braccio. Più «intrigante» invece il discorso che porta al ruolo di trequartista e alla sostituzione di El Kaddouri, che a Varese ha agito dietro le punte. Tutto gira intorno ad Antonio, spesso utilizzato da Scienza come rifinitore alle spalle di Jonathas e Feczesin, ma sabato scorso schierato seconda punta a fianco del brasiliano. Con luci (gol compreso) e ombre (occasioni fallite).
La tentazione potrebbe essere quella di confermare l'attacco sudamericano, visto che Antonio e Jonathas davanti permettono al Brescia attuale di avere maggiore equilibrio. Resterebbe scoperto il ruolo di trequartista, casella occupabile da Scaglia (che all'Ossola però era in tribuna) o magari da Cordova.
Scienza però potrebbe pure decidere di «tornare all'antico», ovvero di affidarsi a Jonathas e Feczesin per affondare il Bari, con Antonio alle loro spalle. La palla passa al tecnico.


