Brescia, De Maio: " Si può pensare in grande. E Diamanti..."
La spina è ancora staccata. Due settimane sono poche per non pensarci affatto, ma abbastanza per non pensarci troppo. Il giorno del raduno s’avvicina, ma per Sebastien De Maio questi sono giorni dedicati alla famiglia con la quale, nella splendida Sardegna, sta passando le vacanze: «Vero, non sono ancora entrato nell’ottica della nuova stagione, ma ci penso. L’anno scorso a Temù siamo stati benissimo: bel posto, bel gruppo, bel ritiro. La squadra era con il morale sottoterra per la fresca retrocessione, ma l’ambiente e il "clima" creatosi furono di grande aiuto». Il difensore francese aveva dichiarato, due mesi fa, che sperava di ripartire da un Brescia in grado di competere la serie A, le recenti parole di Gino Corioni («Giocheremo per migliorare la posizione raggiunta») lo confortano: «Sarebbe bello che il presidente costruisse la nuova squadra pensando davvero alla promozione. Giocare per qualcosa d’importante, con serenità e senza un’esagerata pressione, è fondamentale. Io ho voglia di giocare per vincere il campionato». In una squadra da rifondare Seba è una delle certezze, anche se all’inizio ufficiale del mercato mancano ancora alcuni giorni e le sorprese sono sempre dietro l’angolo.
«Che io sappia non ho avuto richieste. Ho davvero "staccato" e non ho più sentito il mio procuratore. Salvo una mega offerta, al momento non ipotizzabile, io resto a Brescia. Mi trovo bene, non è una novità».Come non è una novità che il sogno di De Maio sia quello di poter raggiungere un giorno la Nazionale francese, che però agli Europei non è piaciuta:«Le ultime due sono state partite ridicole. La Francia non ha giocato da squadra:troppi individualismi e troppi errori. L’Italia invece è stata un’altra cosa: ha meritato di essere tra le prime quattro». Inevitabile un accenno ad Alessandro Diamanti:«È stato l’incredibile ed inaspettato coronamento di una sua magnifica stagione dove ha praticamente salvato il Bologna quasi da solo. Ho capito che aveva voglia di emergere proprio l’anno scorso a Temù, dove, nonostante fuori rosa, s’allenava al 100%. Sono contento per lui, se lo merita».


