Brescia, Daprelà: "Ho capito il calcio italiano: ci ho messo un anno"
Dicono che gli svizzeri siano l'emblema della puntualità', ma Fabio Daprela' e' arrivato con un 'leggero' ritardo. Un anno, per la precisione... : 'Sono soddisfatto della mia stagione perche' sono riuscito a far vedere cosa posso fare. Anche se, analizzando il tutto, credo che posso dare ancora di più '".
Inghilterra. "In Inghilterra il calcio e' diverso. Si gioca piu' sulla velocità e sull'agonismo che sulla tattica, mentre qui predomina quest'ultima. Ci ho messo un anno per adattarmi... ".
Esterno. " Nel mio ruolo non ci sono moltissimi ‘puri’ rispetto a qualche tempo fa. E questo potrebbe aumentare le mie chance di mettermi in mostra. Anche se per ora, non so nulla che riguarda richieste di altre squadre. A quelle, ci pensa il mio procuratore… ”.
Difesa. “Dicono che devo migliorare la fase difensiva.. Ci sta, ma se abbiamo fatto una striscia di dieci partite senza subire gol, in qualcosa avrò migliorato, no?”
Calori. “Quando è arrivato, ci ha trovati con il morale sottoterra. E’ stato bravo a ridarci fiducia, con confidenza e aiuto, e la testa s’è sistemata. Anche perché, dopo quel lungo periodo negativo, eravamo ‘andati fuori’. Ha fatto un bel lavoro con noi, portandoci a sfiorare i play off. Anche se c’è ancora una minima possibilità…”.
Maicon. “E’ il collega di ruolo che ammiro di più, anche se gioca sulla destra. E che destro: io un gol come quello che ha fatto col Milan, quando lo faccio…?”.
Brescia. “ Dovessi rimanere a Brescia, non ci sarebbe alcun problema. Mi trovo bene con la squadra e con la città. Sarei contento”.


