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Brescia, Dallamano: "Nulla da perdere, crediamoci"

Brescia, Dallamano: "Nulla da perdere, crediamoci" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
sabato 17 settembre 2011, 12:02Brescia

Giorno più giorno meno Simone Dallamano ha lasciato tre anni di carriera in infermeria. Per tre volte ha ripreso la marcia. La terza volta nel Brescia a benzina verde di Giuseppe Scienza.

Dallamano, senza i tre lunghi stop la sua carriera sarebbe stata diversa? «Riprendere non è mai facile. È un po' come andare in bicicletta. Se non la si usa per anni, quando si risale in sella, è dura. Forse non ho perso esattamente tre anni, ma due e rotti certamente».

Riassumendo? «Non fosse successo, probabilmente la mia carriera sarebbe stata diversa. Tre infortuni almeno da sei mesi l'uno e pesanti. Per fortuna ogni volta che sono guarito, tutti gli allenatori che sono passati da Brescia, mi hanno fatto giocare».

Sarà perchè un pignolo nel lavoro non guasta mai? O perchè non è mai entrato nell'entourage delle prime donne? «Quest'anno non ci sono prime donne ovvero giocatori di grande qualità. Si punta sul gruppo. Molto bravo Scienza in ritiro ad amalgamare tanti giovani e qualche anziano. Non c'è niente di strano se all'interno di una squadra si formano alcuni gruppetti, ma anche l'anno scorso, vi assicuro, non c'erano cattivi ragazzi».

Questi giovani sono così bravi, disciplinati e rispettosi soprattutto nei confronti degli "anziani"? E gli "anziani"? «Per quanto mi riguarda mi considero un uomo da spogliatoio. Mi piace andarci un'ora prima dell'allenamento. Sono tra i primi ad arrivare e fra gli ultimi a partire. Cerco di dare una mano ai giovani. Mi comporto come altri si sono comportati con me quando ero agli inizi della carriera. I nostri giovani? Molto bravi e molto uniti anche fuori dal campo. E molto rispettosi. In passato è successo che qualche ragazzo rispondesse picche a un anziano. Non succede quest'anno. E cene al gran completo come non accadeva da anni. Anche questo è un segnale. Di solito capitava che qualcuno non venisse. Quest'anno, quando usciamo a cena, non manca mai nessuno».

Lunedì c'è una sfida al vertice. Il suo pronostico? «Il Torino, che è stato costruito per andare in A, ha molto più da perdere rispetto al Brescia. Un buon motivo per giocare una bella partita e provare a fare risultato».

Fonte Brescia Oggi

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